Combattiamo le " morti bianche "

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Anno 2017. Le chiamano morti bianche.

591 morti in sette mesi, quasi tre al giorno.

431 hanno perso la vita sul posto di lavoro, 160 durante il tragitto da casa alla fabbrica o al cantiere.

«È come se il 35-40% di quei morti sparisse», commenta Carlo Soricelli, che da Bologna cura da anni un osservatorio indipendente che monitora gli infortuni mortali sul lavoro. «Questo succede perché molti non sono iscritti all’Inail o sono in nero. Solo un esempio lampante: i pensionati schiacciati dai trattori in campagna. Sono già 105 dall’inizio dell’anno, ma ufficialmente non esistono».

Aumentare pesantemente  le sanzioni penali ed economiche, escludere i datori di lavoro responsabili dalla possibilità di lavorare con la pubblica amministrazione, sanzionare pesantemente penalmente ed economicamente l'omissione di soccorso, disporre ispezioni  diffuse, assidue ( e a sorpresa ), garantire l'anonimato a chi segnala,creare una banca dati pubblica e accessibile con le notizie dei singoli eventi, sanzionare pesantemente sul piano penale ed economico le omissioni contrattuali, contrastare il lavoro nero.

 

 



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