Petition Closed

Considerata la situazione anticostituzionale di sovraffollamento delle carceri italiane dove sono detenute oltre 65.000 persone in poco più di 45.000 posti disponibili e che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito la “questione” di “prepotente urgenza” che ci umilia e ci fa vergognare in Europa e nel mondo;
considerato che, in Italia, già esiste un'amnistia di fatto, strisciante e di classe perché per i soli ricchi e potenti che vi possono accedere pagando buoni avvocati e rappresentata dalle oltre 130.000 prescrizioni all'anno di processi per reati in cui le parti lese, vittime dei reati stessi, non saranno neanche risarcite;
considerato che lo scorso 8 gennaio 2013 la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha nuovamente condannato l'Italia oltreché per l'irragionevole durata dei processi anche per le condizioni inumane e degradanti delle sue carceri ingiungendo al nostro paese di risarcire, con 100mila euro per danni morali, 7 detenuti (delle carceri di Piacenza e Busto Arstizio) che avevano fatto ricorso a Strasburgo per il trattamento inumano e degradante subito durante la detenzione;
considerato che la stessa decisione dei giudici di Strasburgo va oltre i 7 singoli casi esaminati riferendosi con quella sentenza “pilota" ad altri 550 casi simili in attesa di essere trattati se il problema continuerà a persistere;
considerato che la Corte Europea dei Diritti Umani ha dato un'anno di tempo all'Italia per risolvere tale problema definito dalla sentenza stessa della CEDU, una violazione dei diritti umani attraverso trattamenti inumani e degradanti che avvengono in modo “sistemico e strutturale”;
considerato che lo Stato italiano oltre al suo debito pubblico economico ha un altro debito nei confronti dei suoi cittadini rappresentato dagli oltre 9 milioni di processi (penali e civili) in corso che, solo un provvedimento d'amnistia condizionata al risarcimento delle eventuali vittime, oltre a risolvere immediatamente il problema del sovraffollamento delle carceri, potrebbe grandemente diminuire sfoltendo quel carico dei processi verso extracomunitari e tossicodipendenti oggi presenti sulle scrivanie dei magistrati e che impedisce loro di celebrare quei processi per reati ben più importanti e gravi come la corruzione e che invece vanno in prescrizione;
considerato che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della sua visita al carcere di San Vittore, ha affermato che – se fosse arrivata - avrebbe firmato l'amnistia non una ma dieci volte;
considerato che anche la Chiesa Cattolica, nei suoi massimi vertici, si è più volte detta favorevole spronando il Parlamento italiano a varare un provvedimento di clemenza che possa porre fine alla vergognosa situazione delle carceri;

Noi sottoscritti, cittadini italiani o cittadini della comunità europea residenti in Italia, con la presente petizione intendiamo esplicitamente chiedere al Parlamento italiano della legislatura che si aprirà a marzo del 2013, di votare almeno con la maggioranza dei 2/3 come la costituzione richiede e con l'urgenza che le condizioni richiedono, un provvedimento d'amnistia (condizionandola eventualmente al risarcimento delle vittime), in modo da riportare immediatamente l'Italia in condizioni di Stato di Diritto e di rispetto dei Diritti Umani delle persone detenute ed evitare, quella sì infame, amnistia di classe che passa sotto il nome di prescrizione

Letter to
Camera dei Deputati Parlamento Italiano
Senato della Repubblica Parlamento Italiano
AMNISTIA per i Diritti Umani e per lo Stato di Diritto