SOS CUBA

SOS CUBA

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Lazaro Jacinto Piloto Rodriguez ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Parlamento europeo e a

SONO CUBANO, VIVO IN ITALIA, NON RITORNO A CASA DA TANTI ANNI E MAI PIU’ POTRO’ TORNARE PERCHE’ HO TANTO DA DICHIARARE. NON POSSO PIU’ STARE IN SILENZIO A GUARDARE:       

 

MI RIVOLGO A TUTTE LE NAZIONI, LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LE COMUNITA’ AFFINCHE’ SI RAGGIUNGA CONSAPEVOLEZZA DELLA GRAVE SITUAZIONE CHE IL POPOLO DI CUBA VIVE OGNI GIORNO: HA RAGGIUNTO UNA CONDIZIONE INSOSTENIBILE. BISOGNA INTERVENIRE CON URGENZA. OGNI FIRMA RACCOLTA PUO’ SERVIRE A SENSIBILIZZARE E A FAR RISPETTARE I DIRITTI UMANI.

 

IL BLOCCO ECONOMICO IMPOSTO DAGLI USA AL GOVERNO CUBANO (E NON AL POPOLO CUBANO) NON VIETA. LA DITTATURA DEL GOVERNO CUBANO SI.

 

-Il blocco non vieta ai pescatori a Cuba di pescare, la dittatura si;
-Il blocco non toglie ai contadini ciò che raccolgono, la dittatura si;
-Il blocco non vieta ai cubani dell'isola di avere affari liberamente, la dittatura si;
-Il blocco non ha distrutto ogni centrale tessile, di calzature, di zucchero, di conserva, la dittatura si;
-Il blocco non permette lo smercio di denaro falso e la vendita nei negozi con dollari americani; la dittatura sì;
-Il blocco non usa la violenza e non arresta i cubani per la loro libertà di pensiero e di espressione, la dittatura si;
-Il blocco non è colpevole dei centinaia di prigionieri politici innocenti, la dittatura si;
-Il blocco non è colpevole della costruzione di strutture turistiche mentre ai cubani cadono i tetti sulle teste, la dittatura si;
-Il blocco non è colpevole della permanenza di strutture ospedaliere fatiscenti a Cuba, la dittatura si;
-Il blocco non è colpevole della non manutenzione dell'acquedotto che causa l'assenza d'acqua nelle case, la dittatura si;


LA DITTATURA ARRICCHISCE DA 62 ANNI I GOVERNANTI E DISTRUGGE IL POPOLO DI CUBA.                                             

Ciò che esiste davvero è un embargo commerciale, non un blocco economico contro il popolo cubano, come spesso la dittatura cubana lo definisce.
Nell'ottobre del 1960 Fidel Castro ha scelto di statalizzare le imprese americane e più di 380 grandi imprese, comprese tutte le industrie produttrici di zucchero e le banche, per un valore pari a miliardi di dollari. Senza contare le espropriazioni forzate di tutte le proprietà e le imprese private di cittadini cubani senza nessun risarcimento.
Nel gennaio del 1961 il governo USA ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche e consolari con Cuba, a difesa dei cittadini cubani divenuti anche statunitensi, ai quali era stato negato il risarcimento delle loro ex proprietà statalizzate. Tutto ciò non è mai stato dichiarato pubblicamente al popolo.
Nel 1962 gli Stati Uniti, scoprendo che la Russia stava portando missili nucleari a Cuba, decisero di effettuare un embargo commerciale.
Alla fine del Governo Nixon ci sono state discussioni segrete tra il governo di Cuba e quello americano, che hanno placato le tensioni tra i due paesi risolvendo alcuni problemi e durante il governo di J. Carter le relazioni diplomatiche sono risultate positive.
Nel tempo le cose sono cambiate, è stato vietato il commercio diretto tra i due paesi.
La dittatura cubana attribuisce agli Stati Uniti tutti i danni economici ma senza fondamento. Cuba può commerciare con il mondo intero e ricevere aiuti da qualsiasi paese, come hanno fatto l'URSS per molti anni, la Cina, i paesi socialisti europei e ultimamente il Venezuela.
La dittatura cubana deve miliardi di dollari a molti paesi del mondo ma non li restituisce facendo pagare i danni al popolo cubano ogni giorno:

- per ogni palazzo che sgretola
- per ogni coda in attesa della razione alimentare
- per ogni frigorifero vuoto
- per ogni prigioniero politico innocente
- per ogni censura
- per ogni bambino oltre i sette anni privato del latte
- per ogni anziano abbandonato a se stesso
- per ogni essere umano che vive condizioni disumane
- per ogni buca lungo le strade 
- per ogni martire ucciso
- per ogni famiglia sfrattata
- per ogni grido di libertà represso
- per ogni cubano morto in alto mare nello stretto della Florida
- per ogni emigrante in cerca di libertà e di un futuro degno
- per ogni famiglia separata
- per ogni lacrima che versa la madre per il proprio figlio prigioniero, ucciso o lontano
- per ogni miseria della nostra amata terra
- per ogni bambino indottrinato
- per ogni schiavo in camice bianco
- per ogni misero salario
- per ogni bambino senza colazione prima di andare a scuola
- per ogni vittima di malasanità

 

UNIAMOCI, E' IL MOMENTO DI AGIRE...AIUTIAMO IL POPOLO CUBANO...!...OGNI GIORNO CHE VIVO LONTANO E’ UNA LACRIMA CHE VERSO, PER LA MIA AMATA TERRA.                                                                                  

 

 

                                                                             Lazaro Jacinto Piloto Rodriguez

 

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