Insegnanti di religione precari da una vita.

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Siamo un numerosissimo gruppo di Insegnanti di Religione Cattolica, sorto spontaneamente e già organizzato, in tutta Italia, in comitato di protesta, in quanto facenti parte della categoria di docenti più danneggiate dalla riforma Renzi-Giannini.

Contrari all'espletamento di un nuovo concorso per I.R.C. se, il Governo, non provvede all'immissione in ruolo dei vincitori del precedente ed unico concorso espletato nel 2004, i quali sono stati esclusi da tutte le fattispecie di regolarizzazioni dei c.d. "precari della scuola", poiché soltanto per loro la graduatoria è stata ritenuta decaduta, dopo tre anni, in quanto non trasformata né in permanente né ad esaurimento, come è stato deciso ed attuato, con provvedimenti legislativi, per gli insegnanti delle altre classi di concorso.

Ciò a dispetto delle molte sentenze che sono state emesse dalla Magistratura e che stabiliscono e "impongono" inequivocabilmente, che anche gli insegnanti di religione che, a causa del loro "status giuridico" possono definirsi precari storici, hanno diritto di beneficiare del medesimo criterio di assunzione a tempo indeterminato.

Tra noi I.R.C., vincitori del precedente concorso del 2004, c'è un fortissimo malcontento e siamo amareggiati e delusi dall'attuale Governo, per il fatto che vuole bandire un concorso senza aver anzitutto immesso in ruolo coloro i quali sono stati esclusi, da tutte le fattispecie di regolarizzazioni dei c.d. "precari della scuola".

Chiediamo il rispetto dei diritti, sanciti dalla legge, con l'immissione in ruolo, dei circa 2500 I.R.C., vincitori del concorso del 2004, che è ad invarianza di spesa per le casse dello Stato, immediatamente, utilizzando le antecedenti graduatorie regionali.

Considerata l'inefficace azione dei sindacati e il disinteressamento del Governo nei nostri confronti, chiediamo l'inserimento, nelle bozze delle deleghe attuative della L. 107/15, delle seguenti proposte:

NO al concorso di 4600 posti, se prima non si procederà all'immissione in ruolo dei vincitori del concorso del 2004, utilizzando le graduatorie regionali precedenti, trasformandole ad esaurimento.

Precisiamo inoltre che per lo lo Stato non ci sarebbero spese aggiuntive visto che il Ministero del Tesoro è ormai da più di 25 anni che ci paga dal primo settembre al 31 agosto di ogni anno. E i fantomatici 4600 posti in realtà sono quasi tutti occupati da noi precari da più di 25 anni.



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