Moneta Economica, per uscire subito dalla Crisi !

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Stiamo attraversando in Italia un lungo periodo buio, di crisi economica e sociale che sembra non finire più:  

  • 5 milioni di poveri di cui un milione sono bambini;
  • il 50% degli italiani dispone di un reddito insufficiente;
  • 6 milioni e mezzo tra disoccupati e inoccupati hanno perso le speranze di trovare un lavoro;
  • la pressione fiscale al 67% è la più alta nel Mondo industrializzato e, anche per questo, ogni giorno chiudono oltre 390 Imprese;
  • il Paese inoltre continua a perdere competitività. Ogni anno oltre 100 mila giovani, i cosiddetti cervelli in fuga, emigrano all’estero e vengono sostituiti da 100 mila immigrati in larga maggioranza provenienti dai paesi più poveri.

Le soluzioni convenzionali alla Crisi che abbiamo visto sinora, non si sono minimamente dimostrate in grado di risolvere il problema in quanto fanno leva: i) sull’incremento del Debito Pubblico, che come noto non si può più aumentare; ii) sulla riduzione della Spesa Pubblica che, in questa fase, aggreverebbe ulteriormente la Crisi; iii) su ipotesi irrealistiche o irrealizzabili.

Bisogna quindi trovare una soluzione alternativa.

Il lavoro è la più grande risorsa di cui disponiamo e se ci pensiamo bene ci troviamo di fronte ad un colossale paradosso economico:

da una parte ci sono tantissimi disoccupati che vogliono lavorare e dall’altra ci sarebbero tantissimi lavori da fare, ma non vengono fatti

Per rendersi conto di questo fatto, basta osservare le condizioni degradate delle nostre città, la carenza di servizi e il grave disagio sociale. Vi è come una sorta di barriera che impedisce a questi due poli, il lavoro da una parte e i lavoratori dall’altra, di attrarsi come è naturale che sia.

Dobbiamo quindi trovare il modo per rimuovere questa barriera.

L’idea per farlo si chiama BCI (Buoni di Credito d’Imposta), una sorta di nuova Moneta Economica. Con i BCI si potrebbero finanziare nuovi lavori e servizi in maniera da rilanciare l’economia, l’occupazione ed uscire finalmente da questa Crisi.

Una importante caratteristica dei BCI è che si autofinanziano e quindi non generano ulteriore Debito Pubblico. I BCI infatti potranno essere utilizzati da tutti Noi per fare gli acquisti e al contempo genereranno nuove entrate per lo Stato costituite dal pagamento dell’imposta relativa all’IVA che sarà regolata in Euro. Per rendere l’idea, dopo la quinta transazione effettuata con i medesimi BCI lo Stato avrà incassato, in Euro e solo di IVA, ben il: 22% di IVA x 5 = 110% del valore originario dei BCI stessi, che troveranno così la propria copertura finanziaria e non incideranno negativamente sulle casse e sul Bilancio dello Stato.

L’emissione dei BCI, da parte dello Stato, potrà avvenire solo in seguito all’approvazione di specifici progetti che prevedono l’esecuzione di opere e di servizi aventi interesse pubblico.

Facciamo un esempio:

Il soggetto interessato (Cittadino, Associazione, Ente o Impresa) presenta al proprio Comune un progetto per un lavoro o un servizio di interesse pubblico (ad esempio l’abbellimento di una piazza).  L’Amministrazione lo valuta e, se rispetta determinati requisiti, entro 30 giorni, lo approva. A questo punto il progetto viene interamente finanziato dallo Stato con i BCI emessi.

Chi attua il progetto utilizza i BCI per gli acquisti correnti e per il pagamento degli stipendi. Così questi inizieranno a circolare ed a rilanciare l’economia. Il risultato finale sarà che i BCI avranno creato lavoro, nuova occupazione, opere e servizi utili alla collettività, generando così benessere per tutti Noi.

Un’altra caratteristica fondamentale dei BCI è che questi creano valore aggiunto a beneficio di tutte le categorie sociali presenti nel nostro Paese, nessuna esclusa.

Con l’introduzione dei BCI ad esempio:

  • I disoccupati ed i giovani troverebbero in tempi brevi un lavoro;
  • Le Imprese, comprese le Banche, potrebbero uscire finalmente dalla crisi;
  • I cittadini avrebbero a disposizione maggiori redditi, maggiori servizi, città più belle e una qualità della vita molto migliore di quella attuale.

Il PIL Italiano aumenterebbe, in soli 5 anni, di oltre il 30% e ci sarebbero oltre 6 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro.

Con l’introduzione dei BCI, che precisiamo non sono in contrasto con le normative europee, si potrebbero quindi creare le condizioni per un Nuovo Rinascimento Italiano.

Moneta Economica è quindi una soluzione semplice che consentirebbe all’Italia di uscire dalla più grave crisi economica e sociale dal dopoguerra ad oggi.

Il nostro appello si rivolge quindi al Governo e al Parlamento Italiano affinché approvi al più presto una norma che prevedi l’introduzione dei BCI, alias Moneta Economica.

Proponiamo quindi:

l’introduzione nel nostro ordinamento giuridico di una norma che consenta allo Stato e per esso al Ministero dell’Economia e Finanze, di emettere BCI (Buoni di Credito d’Imposta) per finanziare opere e servizi di interesse pubblico sulla base di progetti presentati da cittadini, Associazioni, Enti ed Imprese.

Andrea Puggioni (per vedere la proposta completa)



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