STOP ACCORDO CAEN: IL 25 MARZOL'ITALIA REGALERÀ ALLA FRANCIA ACQUE CON PETROLIO E PESCE

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.


Negli ultimi giorni di vita del governo Gentiloni, ecco che arriva silenzioso un ultimo colpo di coda che bastona il nostro Paese a favore dei vicini francesi:
il governo di fatto il regalerà alla Francia parte delle nostre acque territoriali, (acque ricche di pesce ) e con queste alcuni i ricchissimi giacimenti di petrolio scoperti al largo della Sardegna. Sono in molti a non sapere di cosa stiamo parlando: nel marzo 2015 Italia e Francia firmarono il cosiddetto accordo di Caen, in cui venivano appunto revisionati i nostri confini marittimi. La questione è stata recentemente denunciata dalla Leader di Fratelli D'Italia Giorgia Meloni, la quale ha affermato :"Non permetteremo che venga regalata l'Italia"
Nel dibattito interviene ora anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che denuncia su Facebook il "folle trattato firmato da Gentiloni nel 2015 quando era ministro degli Esteri ». "Un accordo senza senso - prosegue - che penalizza l'Italia e le cui motivazioni sono incomprensibili. Gentiloni non si azzardi a questa operazione e blocchi prima del 25 marzo, come previsto dal Trattato di Caen, la cessione delle nostre acque territoriali». Meloni chiede l'immediato intervento del Presidente della Repubblica Mattarella e annuncia fin da ora azioni durissime in ogni sede.

LA QUESTIONE 

Motivo della contesa, il tratto di mare di fronte alle coste italo – francesi, al largo del confine tra Ventimiglia e Mentone. Un antico accordo, datato 1892, disegnava una chiara linea di demarcazione tra le rispettive acque territoriali. Un nuovo accordo, siglato in gran segreto – non si capisce chi e perché lo ha firmato da parte italiana – il 21 marzo 2015 ha ridefinito i confini marini in senso smaccatamente favorevole alla Francia. In particolare ha assegnato alla Nazione della Marianna la pescosissima fossa del cimitero (in realtà cinque punti di pesca, profondi da 550 a 900 metri, ribattezzati dai pescatori italiani Cimitero, Fuori Sanremo, Ossobuchi, Vapore e il Banco); uno scrigno naturale dove si riproducono e vivono i gamberoni rossi. Una specie pregiatissima, venduta all’ingrosso a 40 euro al chilogrammo e a 70/80 euro in pescheria e addirittura a 100 euro sotto Natale e a Capodanno. Il tesoretto ittico sarà destinato da ora in poi a soddisfare soltanto i pescatori francesi. secondo quanto analizzato anche dalla Direzione Marittima della Liguria”, scrive la senatrice Pd Donatella Albano annunciando una interrogazione urgente al ministro per gli Affari esteri.

“Per i francesi l’accordo del 2015 è già operativo – ragiona con ilfattoquotidiano.it l’europarlamentare ligure Renata Briano, vicepresidente della commissione pesca del Parlamento di Strasburgo – Altrimenti non si sarebbero azzardati a sequestrare il nostro peschereccio in acque italiane. L’accordo del 2015 non è stato ratificato dal Parlamento italiano che potrà anche introdurre emendamenti al testo concordato. E’ necessaria una forte iniziativa del governo italiano presso le autorità francesi per riportare la vicenda nei suoi giusti confini. Marittimi e giuridici. E’ importantissimo non abbandonare i nostri pescatori”. Spulciando con attenzione fra le righe dell’accordo del 2015 i giornalisti de" il fatto quotidiano " si sono accorti che oltre la fossa dei gamberoni sarebbe assegnato alla Francia anche un tratto di mare abitualmente frequentato dai nostri pescherecci, durante le campagne estive ed autunnali al pesce spada. Pescatori toscani, sardi, laziali, siciliani e calabresi risalgono il Tirreno e i quella zona di mare benedetta si cimentano in un tipo di pesca che tradizionalmente appartiene all’Italia. Se passasse davvero alla Francia addio pesce spada e addio a centinaia di posti di lavoro nel Bel PAESE. 

AIUTACI A BLOCCARE QUESTO ACCORDO.

ULTIMO AGGIORNAMENTO SU REPUBBLICA :

https://www.google.it/amp/www.repubblica.it/economia/economia-del-mare/2018/04/12/news/confini_di_mare_italia-francia-191869081/amp/



Oggi: ciro conta su di te

ciro genzini ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Paolo Gentiloni: STOP ACCORDO CAEN: L'ITALIA REGALERÀ ALLA FRANCIA ACQUE CON PETROLIO E PESCE". Unisciti con ciro ed 97 sostenitori più oggi.