OBIETTIVO "GREEN ITALY": 100% RINNOVABILE

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Quotidianamente sentiamo parlare di effetto serra, inquinamento (smog, polveri sottili, ...), di guerre e strategie politiche legate all'approvvigionamento energetico. Tutto questo ha bisogno di risposte forti. Ne va del nostro futuro. Ne va dei nostri figli. 

L'Italia ricava il 60% circa del fabbisogno energetico da fonti fossili (principalmente petrolio, ma anche gas e carbone) dipendendo, di fatto, dai Paesi che le possiedono. Ogni anno ognuno di noi spende circa 6000 euro a testa per queste e altre spese legate alle conseguenze derivanti da questa situazione. Inoltre, circa 84.400 persone (stima Agenzia Ambientale Europea) muoiono prematuramente per cause correlate all'inquinamento, altrettante si ammalano e hanno bisogno di cure (= maggiori spese per la Pubblica Sanità).

Se guardo adesso il futuro mi fa un po' paura...

Cosa possiamo fare? Ce lo dicono alcuni ricercatori grazie alle loro pubblicazioni internazionali, frutto di un meticoloso e duro lavoro.

I ricercatori stimano un carico di domanda complessivo al 2050 di 240,5 GW nello scenario "Business as usual" (Bau) di cui 33,3% dal settore trasporti, 25,8% dal residenziale, 25,7% dall'industria, 13,5% dal terziario e 1,7% da agricoltura e pesca. Se fosse invece raggiunto il "Wws" (water, wind and solar), il carico non supererebbe i 134,9 GW (-43,9% rispetto al Bau), con residenziale al 32,3%, industria al 25,5%, trasporti al 20,4%, terziario al 19,2% e agricoltura e pesca al 2,5%). 

Il primo passo, riporta lo studio, è l’elettrificazione dell’economia. In altre parole l’utilizzo dell’energia elettrica in tutta la sfera della vita quotidiana: dall’utilizzo di auto elettriche per spostarsi a fornelli elettrici a induzione per cucinare e pompe di calore a inverter per riscaldarsi e rinfrescarsi. L’utilizzo dell’energia elettrica permetterebbe di rinunciare a petrolio, gas naturale e carbone. Secondo il team di studiosi, l’Italia dovrebbe puntare fortemente sul fotovoltaico (77,7%) e investire nel settore dell’energia eolica onshore (11%) e idroelettrica (7,8%).

Il costo dell'energia (Lcoe) in Italia scenderebbe: da 9,68 cent di dollaro/kWh nel 2013 a 7,66 cent di dollaro/kWh. Quest'ultimo scenario permetterebbe un risparmio procapite di 325 euro all'anno, che sale a 6581 euro all'anno considerando anche i minori costi climatici (-3293 euro/anno) e sanitari legati all'inquinamento (-2962 euro/anno). Lo studio calcola che con il Wws l'Italia potrebbe evitare al 2050 fino a 46.543 morti premature all'anno per inquinamento (scenario medio 20.577 decessi evitati) e creare 485.857 nuovi posti di lavoro (al netto dei 164.419 persi nel settore dei fossili). Il riscaldamento globale rallenterebbe e si registrerebbe un risparmio dell’incremento della temperatura pari a 1,5 gradi Celsius (in linea con gli Accordi di Parigi) grazie alla forte riduzione della CO2 prodotta.

Il costo degli investimenti, stimato in 32 miliardi di euro all’anno in moneta corrente - secondo i calcoli dei ricercatori - verrebbe sostenuto dal risparmio generato sull’acquisto dei combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale) e al risparmio sanitario, superiore ai 35 miliardi di € del 2015.

Sono innumerevoli i benefici a cui possiamo accedere, molti di più di quelli che possiamo elencare.

La soluzione c'è e io voglio viverla!

UNITI POSSIAMO FARCELA E CE LA FAREMO!

Per un futuro migliore. Per la nostra Terra. Per i nostri figli.

GREEN ITALY: IO CI CREDO!

Fonte:

- 100% Clean and Renewable Wind, Water, and
Sunlight All-Sector Energy Roadmaps for 139
Countries of the World. 

- Italy 100% Renewable: A Suitable Energy Transition Roadmap

 

 

 



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