No alla prescrizione decennale prevista dalla Legge di Bilancio 2018!

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La manovra di bilancio 2018 prevede l’allungamento della prescrizione a 10 anni di Imu, Tasi, Tari, bollo auto, contributi Inps ed Inail, multe stradali e quel che più è peggio con effetto retroattivo. Ciò sta a significare che avrà effetto anche sulle cartelle già prescritte. Questa disposizione, qualora dovesse entrare in vigore, contrasterebbe altresì con il diverso orientamento espresso dalla Corte di Cassazione, addirittura a Sezioni Unite, nel 2017. In sostanza la cartella esattoriale verrebbe equiparata ad una sentenza passata in giudicato. Si tratta di una disposizione giudicata «inaccettabile» anche dall'Uncat (Unione nazionale camere avvocati tributaristi). «Illegittima e gravemente vessatoria la prescrizione decennale delle cartelle esattoriali non contestate, con effetto retroattivo. Insieme con la cartolarizzazione dei crediti fiscali – evidenzia l'Unione in una nota - le misure prefigurano lo scardinamento di principi costituzionali e il principio di certezza del diritto con grave danno dei cittadini contribuenti, totalmente ingiustificato». Si chiede pertanto la rimozione dal testo finale del disegno di legge di questa misura gravemente lesiva e contraria all'interpretazione della stessa Corte Costituzionale sul principio di retroattività delle norme.

 

 

 

 

 



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