Il Governo intervenga per impedire manifestazioni di stampo fascista

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L'episodio di Macerata si configura come un atto terroristico di stampo fascista. La sua genesi è nel clima di odio e intolleranza propugnato in questi anni da alcune formazioni politiche. Alcuni di questi gruppi si richiamano esplicitamente con simboli, prassi e comportamenti, al partito nazionale fascista in manifestazioni, sempre più frequenti su tutto il territorio nazionale, che determinano il pericolo di ricostituzione del disciolto partito fascista. Tali manifestazioni sono esplicitamente vietate dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana, nonché dalla Legge 20 giugno 1952, n. 645 sulla cui legittimità è intervenuta la Corte con le sentenze n. 1 del 16 gennaio 1957 e n.74 del 25 novembre 1978. In questa ultima sentenza la Corte affermava che l'obiettivo del legislatore costituente  era chiaramente quello di «impedire, nell'interesse del regime democratico che si andava ricostituendo, che si riorganizzasse in qualsiasi forma il partito fascista, era evidente che la tutela di una siffatta esigenza non potesse limitarsi a considerare soltanto gli atti finali e conclusivi della riorganizzazione, del tutto avulsi da ogni loro antecedente causale; ma dovesse necessariamente riferirsi ad ogni comportamento che, pur non rivestendo i caratteri di un vero e proprio atto di riorganizzazione, fosse tuttavia tale da contenere in sé sufficiente idoneità a produrre gli atti stessi». A fronte del richiamo costituzionale e delle indicazioni normative di merito, il Governo è tenuto a intervenire perché siano vietate, sempre e in ogni forma, manifestazioni che richiamano l'ideologia fascista e mettono in discussione i principi democratici di questo Paese. Ad oggi, invece, a fronte di manifestazioni ed episodi di stampo fascista sempre più numerosi, si registrano disattenzione e addirittura una certa accondiscendenza da parte di chi, innanzitutto Governo e forze dell'ordine, dovrebbero intervenire con prontezza e decisione per impedirli. Con questa petizione si chiede quindi che il governo intervenga presso tutte le prefetture e le questure d'Italia indicando con una circolare urgente la necessità di impedire tutte le manifestazioni pubbliche di stampo fascista contrarie al dettato costituzionale, e che le forze dell'ordine si attivino con urgenza per perseguire chi le promuove.



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