Salviamo Sandro Onofri

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All’attenzione dell’egregio Presidente delle biblioteche di Roma Paolo Fallai,

Caro presidente la devo assolutamente informare della situazione in cui si trova la biblioteca Sandro Onofri (X municipio, zona Acilia). Già da diversi anni si sono presentate problematiche strutturali che hanno portato per lungo tempo anche alla chiusura parziale della struttura, e questi problemi si stanno ripresentando anche oggi. Siamo in presenza di infiltrazioni di acqua dal tetto, controsoffitti bucati, infissi non funzionanti, bagni otturati, problemi di riscaldamento e illuminazione, spazi insufficienti o spesso non usufruibili nella loro totalità. Non posso certo io, un semplice utente, scendere nei particolari e dirle tutto ciò che qui non funziona. So che chi è preposto a questo, ovvero il direttore della biblioteca, le ha già inviato molteplici messaggi, che però non sono stati ancora presi in considerazione. Per questo ho deciso come utente ormai da diversi anni di scriverle direttamente e di lanciare una petizione per ridonare interesse a questa biblioteca, una struttura moderna che spesso si è rivelata in condizioni peggiori di quelle più antiche. Questo è uno spazio importante in un municipio come il nostro, uno tra i più popolosi, in cui spazi culturali in realtà scarseggiano, un luogo che serve a utenti di tutte le età grazie alle numerose attività culturali che propone e uno spazio ottimo per lo studio di studenti universitari (la mia categoria e probabilmente quella che conosco meglio) che trovandosi in una zona periferica della città hanno molta difficoltà a sfruttare gli spazi universitari dedicati allo studio. Qui a Sandro Onofri c’è un grande senso di disponibilità e di rispetto verso la struttura anche grazie alla dedizione di chi se ne occupa tutti i giorni, che anche nei momenti di difficoltà cerca sempre per noi utenti il modo migliore per farci usufruire di tutti i servizi. Mi è capitato spesso di vedere con i miei occhi il direttore tagliare le erbacce perché la ditta di giardinaggio non si presentava, spostare tutto il giorno i banchi in modo di trovare zone di studio quando le aule preposte non potevano essere utilizzate, cercare di spurgare il water perché la ditta fognaria non rispondeva e potrei aggiungere molto altro. Perciò,caro presidente, questo è uno spazio amato sia da chi lo gestisce che da chi ne usufruisce, ma i problemi che ci troviamo davanti ancora una volta ci scoraggiano e ci fanno temere un’altra chiusura parziale o totale della struttura, le chiederei allora di ascoltare le nostre richieste e di salvare la biblioteca Sandro Onofri poiché questa serve alla nostra comunità e al nostro municipio, è un esempio di solidarietà e di vita sociale e nessuno, credo, vuole interrompere tutto questo.

in attesa di una sua risposta

In Fede 

Roberto Nardi