PETIZIONE CHIUSA

Orta: un lago più vivo è un lago più bello

Questa petizione aveva 346 sostenitori


Raccolta firme: sensibilizzazione e promozione del ripristino della comunità biotica del Lago d’Orta.

Orta: un lago più vivo è un lago più bello
anche le cozze servono!
Aiutaci a ripristinare l’integrità dell’ecosistema: firma qui

Dal disastro ecologico al ripristino dell’ecosistema, e l’importanza di Unio elongatulus, le cozze d’acqua dolce.
 

  • Cosa possiamo fare?

È stata da poco riscoperta, dopo quasi cento anni di assenza, una piccola popolazione di Unio elongatulus (le cozze d’acqua dolce che un tempo popolavano i fondali e depuravano le acque del lago), in una località del lago d’Orta.
Si sta organizzando una campagna di ripopolamento di Unio elongatulus lungo tutto il litorale del lago, con l’aiuto di enti no-profit.

Anche tu puoi aiutare! Conoscere questa ricchezza nascosta e fare girare la voce è il primo passo per aiutare l’ambiente.
Questi animali vivono nascosti, lontani dagli sguardi, ma influenzano profondamente la qualità dell’acqua.
La loro presenza è importante per la salute degli ecosistemi acquatici, una sola cozza filtra in media 40 litri di acqua al giorno, sono dei piccoli impianti di depurazione dell’acqua.

Vogliamo far sapere a tutti cosa si può e si deve fare, far toccare con mano e vedere gli interventi di ripristino.
Se ti piace passeggiare lungo le rive o fare il bagno nel lago o sei un appassionato di immersioni, puoi aiutarci ancora di più, facendo foto di animali vivi o gusci vuoti che avvisti, sapendo che con il loro ritorno potrai goderti un lago ancora più pulito, vivo e bello!

Aiutaci a far sentire la voce di questi animali agli enti pubblici e alle amministrazioni locali, firmando e condividendo questa petizione!

Con l’aiuto tuo e di questi animali possiamo rendere ancora più bello, pulito e sano il lago d’Orta, una perla di rara bellezza, che deve essere salvaguardata. Un bellissimo lago che in passato le industrie hanno danneggiato, ma che merita di tornare bello e vivo, anche con l’aiuto di questi depuratori naturali. 

  • La storia

Dal 1926 il Lago d'Orta venne gravemente inquinato da scarichi industriali, di aziende tessili e altre attività produttive.
In quei anni il lago è diventato famoso come uno dei più inquinati a livello mondiale con concentrazioni molto elevate di metalli tossici e valori di pH molto bassi.
In pochi anni le condizioni diventarono così gravi che il lago venne definito morto, e questo attirò l’attenzione della popolazione, delle autorità locali e di esperti internazionali.
Dagli anni Ottanta è iniziato un lento miglioramento anche a seguito di numerosi e costosi interventi.
Oggi il lago è tornato ad ospitare pesci come il persico e il luccio e si stanno re-immettendo il lavarello e altri pesci, ma c’è ancora molto da fare.

  • Le cozze

Il loro vero nome è Unio elongatulus, ma per tutti sono le cozze d’acqua dolce, e sono degli alleati essenziali per la completa rinascita del lago. Il primo passo l’hanno fatto ri-colonizzando una piccola area littorale del lago. La loro ricomparsa era considerata impossibile, eppure nel 2014 grazie ad un video su YouTube di un appassionato di immersioni (https://www.youtube.com/watch?v=geudl1WvEzI) ciò che sembrava impossibile si è scoperto essere vero, ed è arrivato all’attenzione dei ricercatori del CNR-ISE di Verbania.
Trovarle è stato sorprendente, sia perché i casi di ricolonizzazione spontanea sono più unici che rari, sia perché i sedimenti del lago erano considerati ancora troppo tossici per poter permettere la vita di questi animali.

Grazie all’aiuto di volontari è stata confermata la ricolonizzazione soltanto di un angolino del lago, nel Lido di Gozzano.
Se questo gruppetto di animali è riuscito a sopravvivere nel sedimento tossico, iniziando a pulirlo, possiamo aiutarle a riprodursi e seminarle lungo tutto il lago.

  • Perché sono importanti?

L’arrivo di questi animali sicuramente cambierà in modo positivo la salute e la vita del lago.
Sono dei bioindicatori della qualità dell’acqua, la loro presenza indica un sistema sano, un ambiente ideale anche per la vita di pesci e uccelli acquatici.

Le “cozze” sono dei filtri naturali eccezionali, si nutrono di alghe, plancton e limo e mantengono l’acqua pulita. Aiutano a ossigenare i sedimenti e influenzano tutti i processi che regolano la disponibilità di nutrienti come azoto e fosforo, necessari per tutto l’ecosistema.
Filtrano, trattengono e accumulano metalli, ad esempio il Cromo, e altri inquinanti, e favoriscono la formazione di nuovo sedimento pulito. Per questo sono dei cruciali alleati nel risanare il fondale del lago, dove si trovano ancora questi elementi tossici.

Questi animali riescono ad “disattivare” molte sostanze nocive con processi biochimici; per esempio i metalli vengono legati a proteine che li rendono inattivi, oppure imprigionati in granuli di carbonato di calcio che sono poi accumulati nel corpo o nel guscio della cozza.
Una volta che questi inquinanti si trovano nella conchiglia, ci restano per tutta la vita dell’animale, che può essere molto lunga. Ma il sequestro nella conchiglia va ben oltre la lunghezza della vita del mollusco. Accumulare sostanze tossiche nel guscio significa sequestrarle dall’ambiente per un sacco di tempo!

Inoltre, se si instaurasse una popolazione stabile di questa specie, caratteristica dei nostri laghi, questa fungerebbe da barriera e renderebbe più difficile l’insediamento di specie invasive e dannose che, purtroppo, si trovano già in molti fiumi e specchi d’acqua di Italia e d’Europa.

Infine, il ripristino di tutti gli animali c’erano un tempo, dal pesce alla cozza, renderebbe più sana l’intera comunità. Con il ritorno di queste specie il lago sarà in grado di resistere meglio ai possibili cambiamenti climatici e ai danni causati dall’uomo.
Non basta che siano tornati pesci e uccelli, più facili e forse più belli da vedere, servono anche le cozze per un ecosistema integro e sano.

Quindi sostienici! Metti la tua firma e fai conoscere questa ricchezza nascosta condividendo il nostro appello.



Oggi: CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania conta su di te

CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Orta: un lago più vivo è un lago più bello". Unisciti con CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania ed 345 sostenitori più oggi.