Deferire Corriere della Sera per diffusione di notizie non ufficiali e procurato allarme.

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Rebecca Zanre ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Luciana Lamorgese (Ministro dell'Interno) e a

Nella serata di sabato 7 marzo intorno alle ore 20:30 il quotidiano Corriere della sera attraverso una fuga di notizie apparentemente generata dalla giunta regionale della Lombardia, ha pubblicato una bozza di DCPM, (DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A01522) GU Serie Generale n.59 del 08-03-2020 ) che avrebbe avuto conseguenze importantissime sull'ordine pubblico e la salute dei cittadini del nostro paese nei giorni seguenti alla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale.

Corriere della sera, successivamente rilanciato da TG La 7 e dal suo direttore Enrico Mentana, dal senatore e capo politico della Lega Matteo Salvini, dal Quotidiano Repubblica e dal quotidiano La Stampa, nonché da Sky tg 24 e Sky International, CNN e tutti i mass media in generale in Italia e all'estero, hanno CAUSATO UNA FUGA  E UNA SUCCESSIVA DIFFUSIONE DI NOTIZIE PARZIALI, NON VERIFICATE, NON UFFICIALI arrivando addirittura a diffondere la bozza in formato PDF del DCPM 7 marzo 2020, sui propri social, e hanno PROCURATO ALLARME in migliaia di cittadini a cui tale decreto era rivolto. 

Questo gesto sconsiderato si è tradotto nell'immediatezza in una fuga di massa di cittadini che altrimenti sarebbero rimasti presso il loro domicilio in attesa di comunicazioni ufficiali da parte delle istituzioni nazionali e regionali. 

Le autorità sanitarie e l'ordine pubblico del paese hanno ricevuto un ulteriore carico di lavoro per cercare di fermare e controllare tutte le persone che in preda al panico hanno lasciato il loro domicilio per rientrare nelle regioni d'origine. Le regioni al di fuori dell'area di contenimento indicata dal DCPM 8 marzo 2020 hanno dovuto applicare misure straordinarie di contenimento, la cui efficacia potrebbe essere inficiata dall'enorme numero di persone che si è messa in viaggio con mezzi pubblici o propri all'interno dei confini delineati dal decreto.

Si chiede pertanto all'Ordine dei Giornalisti, e al suo presidente, Giovanni Verna, e all'Autorità per le garanzie Delle Comunicazioni e al suo presidente Angelo Marcello Cardani, di indagare sulle RESPONSABILITA' dei media nella diffusione di questa notizia relativamente agli effetti DELETERI che questo loro gesto sconsiderato ha generato, in quanto un informazione incompleta, e una comunicazione frettolosa e una ricerca di un'esclusiva da pubblicare potrebbero drammaticamente aggravare la situazione di attuale crisi che questo paese sta vivendo. Si auspica perciò  un deferimento del Corriere della Sera e di qualunque altra testata o singolo giornalista abbia reso tutto questo possibile.

Si invita anche la Ministra dell'interno Lamorgese a pronunciarsi relativamente all procurato allarme (art. 658 del codice penale) e ad un possibile attentato alla salute pubblica (art 442. del codice penale) e relativamente alla Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico (Articolo 656 Codice penale) che i mass media sopra citati hanno creato nelle giornate del 7 e dell'8 marzo 2020.

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