La situazione in Siria è disperata: Firmiamo per dire Basta alla Guerra.

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In Siria la situazione è disperata. Bambini, donne e uomini innocenti continuano a morire, e chi sopravvive non ha più scuole dove andare né ospedali dove curarsi. Le case vengono rase al suolo, le attività economiche e i mezzi di sostentamento sono andati persi. L’ulteriore escalation di violenza deve essere fermata adesso. 

Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, si riuniranno il Consiglio di sicurezza nazionale Statunitense e il governo Britannico, la quale Premier, Theresa May, ha già ordinato il dispiegamento di sottomarini verso la Siria, Donald Trump ha diverse opzioni a sua disposizione, molte delle quali rimangono sul tavolo, per rispondere al presunto attacco con armi chimiche di sabato a Douma, da parte di Assad, dal versante russo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che il canale di comunicazione tra Russia e Stati Uniti in vista di un attacco americano alla Siria è attivo, e che nel Mar Mediterraneo vi sono circa 15 navi da guerra e navi che forniscono la flotta del Mar Nero. 

In tutto questo scenario, una cosa è certa: l'uomo ha una latente potenzialità autodistruttiva che inghiottisce tutto, piante, animali, e l'uomo stesso. Non si riesce a comprendere che tutti andiamo e veniamo, in questa fase di transizione gli uomini vivono come se tutto invece fosse eterno, ma nulla lo è. Ogni anno si spendono miliardi di dollari in armamenti, in apparati militari, con la falsa speranza di pace e democrazia. E' tutto falso, sopratutto per gli Stati Uniti. Se tutte le risorse impiegate per le guerre negli ultimi cento anni fossero state messe a fattor comune per il bene dell'umanità non ci sarebbero più discrepanze e diseguaglianze tra gli uomini.

Non riusciamo a comprendere che tutto ciò che è creato dall'uomo è comunque soggetto a leggi superiori, ambientali, naturali, universali. Le crisi, come le guerre, sono create per impedirci di essere liberi. La democrazia non porta questa libertà. Basta vedere come oggi milioni di persone sono ridotti alla fame quando le risorse e le fabbriche sono immutate, e sprecate, per cosa? Per nulla. Le regole del gioco economiche sono fallimentari, dobbiamo accettare questa dura verità, cambiandola. Non riusciamo a vedere come i beni primari, le risorse preziose e limitate vengono distrutti in nome del profitto e del libero mercato. Ma sopratutto non riusciamo nemmeno a porci la più semplice delle domande: cosa è veramente importante.

Claudio Lauretti
www.claudiolauretti.it



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