No alla mascherina alle Scuole elementari

No alla mascherina alle Scuole elementari

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Fulvio Scimonelli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Onorevole Manuele Bertoli (DECS)

Onorevole Manuele Bertoli,
 
Le scriviamo per prendere posizione ed esporLe il nostro disappunto in merito alla decisione relativa all’obbligo della mascherina per gli allievi di prima, seconda e terza elementare che entrerà in vigore il prossimo lunedì 10 gennaio e che si aggiunge all’obbligo già vigente per gli allievi di quarta e quinta.
 
In primo luogo, facciamo presente che tutti noi abbiamo passato gli ultimi due anni tentando faticosamente di mantenere una certa normalità almeno per i nostri figli più piccoli. La Scuola è stata finora una nostra alleata in questo difficile percorso;  infatti, sebbene vi fossero innegabilmente alcune differenze rispetto a « prima », i nostri figli potevano trovarvi un luogo di aggregazione privo, almeno per loro, di forti e definitivi simboli riguardanti la pandemia. Con questa ultima decisione, tale alleanza è venuta a cadere.
In questo periodo, infatti, si è più volte fatto appello alla solidarietà della comunità al fine di proteggere le fasce più fragili, ma evidentemente la Scuola si è ora dimenticata che, oltre ad anziani e persone a rischio, anche i nostri bambini sono parte integrante della fascia debole della nostra società e in quanto tali meritano protezione.
La sensazione, se non la certezza, è che con la recente variante Omicron e la conseguente esplosione dei contagi e di problematiche nonché numerose quarantene, i nostri bambini si vedano assurgere a salvagente del mondo economico, in quanto saranno obbligati a portare la mascherina tutto il giorno con il solo fine di evitare isolamenti di classe che metterebbero in difficoltà le attività professionali in cui operano i genitori, fermo restando che la nuova variante non appare per nulla problematica per la salute dei nostri piccoli.
A nostro avviso questa decisione viola gravemente il loro diritto alla tutela che la società tutta deve loro, riducendoli a mero strumento per scopi altri.
Da un lato lo Stato, con questa decisione, impone un obbligo che trascina i bambini in un ruolo che non spetta loro, dall’altro, le famiglie rimangono le uniche a tentare di tutelare una normalità per i loro figli. Non neghiamo la nostra profonda delusione nel constatare l’inevitabile frattura che, con questa decisione, si è venuta a creare fra Scuola e famiglie.
 
Secondariamente, ricordiamo che tutti noi adulti siamo confrontati quotidianamente con la mascherina e sappiamo quanto comprometta la socializzazione e quanto alieni i rapporti fra le persone. In un contesto come la Scuola elementare, in cui l’aspetto socializzante è centrale, la mascherina diviene un vero e proprio ostacolo a un normale scambio fra pari: mimica, espressioni, emotività verranno significativamente compromesse in un’età in cui spesso si sostituiscono ancora al linguaggio verbale.
Oltre a ciò, i nostri figli dovranno svolgere anche le attività di educazione fisica indossando la mascherina. Correre, ridere, giocare diverranno attività probabilmente fastidiose, oltre che malsane, il che è una contraddizione in termini. Anche in merito a questi due aspetti, ci chiediamo dove sia la tutela di cui sopra.
 
Non da ultimo, e basta uscire di casa per accorgersene, sappiamo quanto sia problematico anche per alcuni adulti indossare la mascherina correttamente e non è difficile immaginare che per molti bambini sarà ancor più complesso. A questo punto, ci pare evidente che tale obbligo servirà esclusivamente a poter modificare le disposizioni riguardanti le eventuali quarantene, indipendentemente dal fatto che i bambini possano godere di una reale e maggiore protezione.
 
Concludiamo con un ultimo spunto di riflessione. Lei stesso ha affermato, a mezzo stampa, che i bambini sanno essere recettivi e che accetteranno di buon grado questa « novità ». Nessuno di noi mette in dubbio l’innata capacità di adattamento dei nostri figli, ma siamo tutti coscienti che il limite fra manipolazione e vera condivisione è, a volte, estremamente sottile e fragile. Non dimentichiamo che i bambini possono accettare qualunque cosa se imposta da un adulto che sa utilizzare le giuste parole, anche atti terribili. Per questo, è per noi ancor più fondamentale che vi sia una loro tutela a prescindere.
 
In attesa di una Sua puntuale e rapida risposta, Le chiediamo dunque che la decisione venga rivista al più presto così come l’obbligo già vigente per gli allievi di quarta e quinta, affinché ci sia possibile continuare a costruire insieme alla Scuola quella « normalità » che dobbiamo ai nostri figli e approfittiamo dell’occasione per porgerLe i nostri più cordiali saluti.

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