Giustizia per i pro-democratici di #UmbrellaNine

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#HKFreedomOfExpression --A Group of CUHK Sociology Students and Alumni
#HKFreedomOfExpression --A Group of… ha firmato questa petizione

Il processo contro i 9 organizzatori dell'Umbrella Movement ha avuto inizio lunedì, 19 Novembre 2018 e la durata prevista è di circa due settimane. 

L'azione penale contro il sociologo, Professor Chan Kin‐man, lo studioso di legge Professor Benny Tai Yiu-ting, il parroco in pensione, Reverendo Chu Yiu-ming, i leader studenteschi Tommy Cheung Sau-yin ed Eason Chung Yiu-wah, i legislatori l'On. Tanya Chan e l'On. Shiu Ka-chun ed i leader politici Raphael Wong Ho-ming e Lee Wing-tat è stata iniziata dal Governo di Hong Kong per le presunte “cospirazione, incitamento, ed incitamento as incitare terzi al fine di causare disturbi della quiete pubblica” a causa del loro appello pubblico a partecipare al movimento pro-democratico denominato Umbrella Movement tra il Settembre e il Dicembre 2014.

Tale protesta di massa, frutto di un escalation della campagna di disobbedienza civile Occupy Central, volta a sostenere il suffragio universale (come stipulato secondo la Basic Law di Hong Kong) durante l'elezione democratica del Chief Executive governativo nel 2017, nonché a sostenere la libertà di espressione di ogni cittadino. Le manifestazioni hanno coinvolto decine di migliaia di persone ogni giorno per 79 giorni e sono state portate avanti in un clima straordinariamente pacifico. Le accuse rivolte agli imputati si basano sulla partecipazione pacifica di questi ultimi all'interno dell'Umbrella Movement: ovvero, sulle indicazioni date ai dimostranti in direzione delle strade circostanti la sede centrale governativa e sull'incoraggiamento a partecipare diffuso tramite altoparlanti, telefonate e messaggistica.

Il governo hongkonghese ha già arrestato e processato circa mille dimostranti pacifici dall'Umbrella Movement in poi, solitamente con vaghe accuse relative a "Assemblea illegale", "assemblea non autorizzata" e "disturbo alla quiete pubblica". Tali accuse si basano sulla Public Order Ordinance, la cui disposizione ed applicazione è stata ripetutamente criticata dal Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite - si veda il relativo Rapporto del 2013 - per il fallimento nell'ottemperare alle leggi internazionali in materia di diritti umani e per la violazione del diritto dei cittadini a riunirsi pacificamente. L'impatto di una potenziale condanna dei nove è significativo per Hong Kong dato che il governo potrebbe appellarsi ad esso per perpetrare procedimenti penali contro altri protestanti dell'Umbrella Movement e, inoltre, il risultato di questo processo è ragione di interesse per ogni cittadino globale che si preoccupi del destino dei diritti civili e politici nel mondo.


Perciò, nello spirito della chiamata urgente all'azione pubblicata da Amnesty International il 7 Novembre, firma per chiedere fermamente al Segretario di Giustizia e il Chief Executive del Governo di Hong Kong di:

  • Ritirare le accuse contro i nove leader di Occupy Central e dell'Umbrella Movement in quanto basate sul loro pacifico esercizio del diritto di liberà d'espressione e di riunione pacifica;
  • Fermare le azioni legali politicamente motivate dall'obiettivo di detrimento della partecipazione ad assemblee pacifiche e volte a silenziare le voci di dissenso;
  • Riportare la Public Order Ordinance in linea con gli standard legislativi internazionali in materia di diritti umani sul rispetto e sulla protezione della libertà di espressione e di riunione pacifica.

 

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