PER UNA SANA E CIVILE CONVIVENZA

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.


Gli atti intollerabili di matrice fascista ed xenofoba, sempre più frequenti, da parte di chi istituzionalmente deve rappresentare gli interessi generali di una nazione, in un contesto anche europeo ed internazionale, stanno minando le fondamenta del nostro Paese e delle sue istituzioni repubblicane, aizzando odio e sete di vendetta. Abbiamo ricevuto un testimone dai nostri padri e nonni, che con il sangue e la lotta di Resistenza, hanno liberato il nostro Paese dal fascismo e dal nazismo. Pur nella diversità delle opinioni politiche seppero anteporre l'interesse generale del Paese, scrivendo valori e principi di una Carta Costituzionale, che oggi taluni vorrebbero dimenticare o cancellare.

Mi tortura il pensiero di quale testimone saremo in grado noi oggi e domani di lasciare nelle mani dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Mi rivolgo a Lei, On. Sergio Mattarella, nostro amato Presidente della Repubblica, come supremo garante della nostra Carta Costituzionale e del nostro Stato di diritto. 

Voglia mettere la parola fine, con le modalità che riterrà più opportune e legittime, alle ormai quotidiane ed inaccettabili invettive, prese di posizione, atti intollerabili, compiuti da un Ministro della Repubblica, qual'è l'On. Matteo Salvini.

Egli, come cittadino italiano, nato e vissuto in un paese libero e democratico, consegnatoci dai nostri congiunti dopo scontri sanguinosi, può decidere di avere rispetto o non averne affatto per il prossimo.

Ma Egli è anche un Ministro della Repubblica che ha giurato dinanzi a Lei e al Paese fedeltà alle nostre istituzioni repubblicane e di rispettarle nell'interesse generale e di tutto il suo popolo.

Gli atti e gli atteggiamenti discriminatori verso uomini, donne  e bambini, che scappano dai loro paesi natii per fame, guerre, torture, umiliazioni, ma anche per l'odio e l'egoismo di altri esseri umani;

i più recenti provvedimenti, finalizzati alla "deportazione" di 200 immigrati dal piccolo paese di Riace;

gli atti di chiusura di porti e aeroporti per vietare lo sbarco di tanti esseri umani, altrimenti destinati ad aumentare il numero dei morti "INVISIBILI" presenti nel Mar Mediterraneo, "MORTI DIMENTICATI";

la condivisione delle decisioni assunte da altri esponenti istituzionali per la non fruizione da parte di minori stranieri di servizi scolastici, quali la mensa o il trasporto in scuolabus, perchè non in grado di pagarne il costo, diversamente da chi dovrebbe restituire allo Stato 49 milioni di Euro riscossi ingiustamente;

l'approvazione o la non disapprovazione pubblica di atti di violenza arbitrariamente compiuti da taluni soggetti, italiani o stranieri, contro altre persone di etnia e religione diversa;

tutti segnali inquietanti di una deriva dalla quale dobbiamo riuscire ad uscire; l'ipocrisia e l'ambiguità sono alimentate dall'indifferenza, che occorre contrastare con evidenti prese di posizione.

Per tutto ciò, Egregio Presidente, mi appello alla Sua umana comprensione, certo che Ella vorrà contribuire ad una inversione di rotta che, pur nella diversità dei ruoli, porti ad una sana e civile convivenza.

Marcello Scaglione

 



Oggi: Marcello conta su di te

Marcello Scaglione ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "On. Sergio Mattarella: PER UNA SANA E CIVILE CONVIVENZA". Unisciti con Marcello ed 213 sostenitori più oggi.