PETIZIONE CHIUSA
Diretta a Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ed ad 1 altro/a

Modifica dell'art 37 del DPR 396/2000

I sottoscritti Cittadini Italiani rivolgono al Ministro della Salute On.le D.ssa Beatrice Lorenzin ed al Ministro dell’Interno On.le Dott. Angelino Alfano la seguente petizione:

Premesso che:

  • in Italia ogni giorno 7 bambini, nelle ultime settimane di gestazione muoiono nel grembo materno; 
  • in Italia la natimortalità, ogni anno colpisce circa 180.000 famiglie ovvero quelli che sarebbero dovuti diventare “mamme e papà” diventando molto spesso un vero e proprio dramma in quanto, sovente, oltre a dover affrontare un trauma emotivo enorme, vedono i propri figli gestiti come rifiuti ospedalieri alla stregua di arti e interiora.
  • Essere genitori è un percorso irreversibile, per molti la genitorialità inizia sin dal giorno in cui si è effettuato il test di gravidanza.
  • Perdere un figlio in grembo è una perdita che genera un dolore ed un lutto pari a qualsiasi altro tipo di perdita. Molto spesso questo dolore è amplificato dai sensi di colpa, dai dubbi, dalle domande circa le cause e le responsabilità che hanno portato a questo evento.
  • La Legge Italiana predispone norme nazionali solo relative alla sepoltura dei bambini, ma tali norme sono spesso ignorate o erroneamente applicate in molti ospedali italiani. 
  • Il ‘Regolamento di polizia mortuaria, decreto del Presidente della Repubblica numero 285 del 10 settembre del 1990. Articolo 7 prevede che si possa seppellire anche un feto nato morto: “Nel cimitero possono essere raccolti [….] anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane”. Articolo 50: “Nei cimiteri devono essere ricevuti quando non venga richiesta altra destinazione: i nati morti ed i prodotti del concepimento di cui all’art. 7”.

Considerato che:

  • Nel nostro ordinamento, nonostante non vi sia alcuna norma contraria, se un genitore perde il proprio figlio al di sotto delle 28 settimane di gestazione, in genere si vede opporre un rifiuto dagli uffici dello stato civile all'iscrizione del bimbo nei relativi registri. 
  • Poter iscrivere il proprio figlio all’anagrafe, dargli un nome, rappresenta per i genitori che hanno perso un figlio un modo per elaborare il loro lutto, per dare dignità alla loro creatura nata morta sotto le 28 settimane di epoca gestazionale.

Tutto ciò premesso e considerato

si richiede

all’On.le Ministro della Salute D.ssa Beatrice Lorenzin ed all’On.le Ministro dell’Interno Dott. Angelino Alfano la modifica dell’art 37 del DPR 396/2000 adottando il seguente emendamento:

Emendamento all’articolo 37 del DPR 396/2000

  • Il primo periodo del comma 1 dell’art 37 del DPR 396/2000 viene sostituito con il seguente: “Quando al momento della dichiarazione di nascita il bambino non è vivo, il dichiarante deve far conoscere se il bambino è nato morto e il suo peso o è morto posteriormente alla nascita. Tali circostanze devono essere comprovate dal dichiarante con certificato medico.” 
  • Il secondo comma dell’art 37 del DPR 396/2000 viene sostituito con il seguente: “E’ facoltà dei genitori dei bambini nati morti con peso pari o superiore a 500 gr richiedere all'ufficiale dello stato civile la formazione dell’atto di nascita con l’indicazione della natimortalità; l’ufficiale di stato civile forma anche l’atto di morte, se il bambino è morto posteriormente alla nascita.”
Questa petizione è stata notificata a:
  • Ministro della Salute
    Beatrice Lorenzin
  • On.le Ministro della Salute D.ssa Beatrice Lorenzin ed On.le Ministro dell’Interno Dott. Ang

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