OMS: la transessualità non è una malattia

Reasons for signing

See why other supporters are signing, why this petition is important to them, and share your reason for signing (this will mean a lot to the starter of the petition).

Thanks for adding your voice.

Beatrice LABASTHE
6 years ago
A notre epoque, la question ne devrait meme pas se poser. On est malade si on se force à être du sexe dont on ne se sent pas.

Thanks for adding your voice.

Matteo Nenna
6 years ago
sono una transessuale

Thanks for adding your voice.

giulio palatano
6 years ago
Ho firmato la petizione pur non essendo transessuale, ma in quanto malato di mente non vorrei leggere commenti come "il malato di mente è colui che pensa che i transessuali sono malati". Nonostante la petizione restituiamo alla malattia mentale la propria dignità tante (troppe volte) negata. grazie :)

Thanks for adding your voice.

ana paula lima
6 years ago
Anch'io no sono malata!

Thanks for adding your voice.

Carmela Cafagna
6 years ago
Tutti hanno il diritto a essere felici.

Thanks for adding your voice.

David Primo
6 years ago
La domanda non è perchè è importante la depatologizzazione, la depatologizzazione dovrebbe essere un'ovvia dimostrazione di rispetto e riconoscimento, la domanda è "perchè/per chi è così importante mantenere ancora queste etichette diagnostiche?"

Thanks for adding your voice.

Walter Gatti
6 years ago
Perché penso che non sia una malattia ma una condizione presente nel genere umano e non mi piacciono pregiudizi e discriminazioni

Thanks for adding your voice.

Giovanni Capristo
6 years ago
perchè l'amore non ha sesso

Thanks for adding your voice.

Michele Mancuso
7 years ago
Sono uno studente di medicina e ho sostenuto l'esame di psichiatria e psicologia medica, mettere la transessualita' come una malattia non ha senso, non c'e' niente da curare o da guarire in queste persone che possono aiutare la nostra societa' meglio di tanti altri.

Thanks for adding your voice.

Lorenzo Pradel
7 years ago
perchè sono una persona disabile e vivo l'emarginazione in prima persona