Nuovi equipaggiamenti in dotazione alle Forze dell'ordine

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I fatti di Milano (l'uomo con un machete, libero di minacciare i passanti e gli Agenti di Polizia), come quello dei due Ispettori della Polizia di Stato aggrediti da tre uomini a Sanremo, provocando la perdita della milza ad uno dei due poliziotti, oppure il clochard a Roma libero di ferire un operatore di Polizia (salvato solo grazie ad un sottocamicia acquistato in proprio, non in dotazione) o ancora a Genova diretto contro i militari dell'Arma dei Carabinieri, e tanti altri ancora (nei soli primi sei mesi del 2017 le aggressioni nei confronti degli uomini in divisa sono state ben 1.130, 6 violenze fisiche al giorno, una ogni 4 ore, e molte di queste contro donne in divisa) fanno sì che si ritorni a parlare di emergenza sicurezza, dei giubbetti antiproiettile e anti taglio "sotto giacca" in dotazione agli operatori in strada e soprattutto del "Taser", in gergo pistola elettrica, che genera scosse capaci di stordire e immobilizzare una persona, per la sicurezza dell'operatore e dello stesso reo, salvaguardando la sua stessa vita.
Non è lesiva perché non ferisce, né uccide.
Nel lontano ottobre 2014, il primo "ok" della Commissione Giustizia e Affari Costituzionali per l’uso della pistola elettrica alla polizia di Stato nell’ambito del decreto stadi, ossia l’uso in contesti affollati.
Dopo anni siamo ancora qui a chiederci perché le Forze dell'Ordine che operano in strada, non ne siano ancora dotati. 
Il solo "spray al peperoncino" non può far fronte ai diversi contesti in cui l'operatore è costretto ad intervenire.

Difendiamo la sicurezza degli operatori e dei cittadini,  sosteniamo la petizione. 



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