Sostegno a psicologi e psicoterapeuti: liberi professionisti sanitari

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Noi psicologi e psicoterapeuti siamo una categoria professionale da sempre poco riconosciuta dalle istituzioni,nonostante la nostra utilita' socio-sanitaria.

In questo stato di emergenza COVID-19, il nostro lavoro sta subendo un duro colpo economico. E' nostro interesse sapere se e come il nostro Ordine Nazionale, il nostro ente previdenziale ( ENPAP) ed i Ministeri si stiano muovendo per farci ottenere supporti economici e facilitazioni in materia di tassazione.

Molti di noi, con senso civico e responsabilita', hanno sospeso la propria attivita' privata“in presenza",nonostante fossimo in assenza di uno specifico obbligo di chiusura ma trovandoci di fatto, nella maggior parte dei casi, nell'impossibilita' di svolgere il nostro operato nel reale rispetto della sicurezza nostra e dei nostri pazienti. Alcuni di noi riescono a proseguire con difficolta' il proprio lavoro con un ridotto numero di pazienti,utilizzando mezzi di comunicazione via web, strumenti che non sono comunque a tutti i casi applicabili ( ad esempio con i bambini e gli anziani). Di conseguenza molti professionisti che si occupano nello specifico di queste categorie, vedono il proprio lavoro notevolmente ridotto se non totalmente sospeso.

In questa situazione straordinaria e cosi' difficile, chiediamo anche per noi liberi professionisti psicologi/psicoterapeuti in regime di partita IVA, un'aiuto da parte dello Stato e dei nostri organismi specifici. A differenza dei normali dipendenti,infatti,le partite IVA come noi non hanno accesso ai piu' comuni ammortizzatori sociali ( ad es. cassa integrazione) e se le condizioni impongono una drastica riduzione o addirittura una sospensione del lavoro, questo comporta una significativa perdita economica.

Siamo quindi qui a chiedere:

1)Indennizzi economici mensili,

2) una riduzione/sospensione di tassazioni e contributi statali,

3) al nostro ente previdenziale chiediamo la possibilita' di avere riduzioni, rateizzazioni o dilazioni sul saldo del mese di Ottobre ( la maggior parte di noi ha gia' saldato regolarmente l'acconto del mese di Marzo, non senza sacrifici).

Credo che in questo momento storico la nostra professione sia quanto mai utile e di primaria importanza, alla stregua di altre professioni sanitarie al servizio della persona. La salute mentale é un diritto umano fondamentale, tanto quanto la salute fisica, e spesso le due vanno di pari passo. Chiedo quindi che il nostro ruolo venga riconosciuto e supportato, con provvedimenti di sostegno economico e tributario alla nostra professione.