Il PIN INPS è semplice da usare e va mantenuto

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L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha comunicato (circolare n. 87 del 17 luglio scorso) la decisione di chiudere il proprio sistema di attribuzione delle credenziali di accesso ai servizi on line, costituito da un codice identificativo personale (PIN) da associare al proprio codice fiscale: a partire dal 1° ottobre non saranno rilasciati nuovi PIN, e quelli già in possesso degli utenti manterranno la loro validità fino alla conclusione della fase transitoria.

La decisione sta creando allarme tra gli utenti dei servizi INPS, un numero estremamente elevato (nel rendiconto sociale 2018 si parla di più di 23 milioni di PIN rilasciati), che, peraltro, utilizza il PIN INPS anche per l’accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata, e che ha avuto modo di valutare la semplicità e facilità di utilizzo del sistema PIN.

La chiusura del sistema di accreditamento tramite PIN non è motivata nella circolare da difetti del sistema, del quale, al contrario, si rivendica l’efficacia per l’accesso ai servizi on line dal 2012 a oggi, bensì da asseriti “vantaggi a favore sia delle politiche nazionali di digitalizzazione sia del diritto dei cittadini alla semplificazione del rapporto con la pubblica Amministrazione”.

Nella circolare si parla impropriamente di ‘’Switch-off del PIN INPS in favore del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)”, mentre in realtà l’accesso ai servizi on line sarà, comunque, possibile anche attraverso la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

I 23 milioni di PIN INPS dimostrano che in questi anni gli utenti dei servizi online, dove possibile, hanno utilizzato il PIN INPS invece dello SPID, complesso sia nella procedura di identificazione sia nella procedura di utilizzo; i circa nove milioni di credenziali SPID rilasciate dal 2016 a oggi sono il risultato – artificiale - degli interventi che ne hanno previsto l’obbligatorietà per tutta una serie di agevolazioni, dal bonus 18enni al recente bonus vacanze.

Vale la pena di ricordare che tra gli utenti dei servizi INPS ci sono, in gran parte, persone alle quali andrebbero assicurati servizi facilmente accessibili, invece di procedure – inutilmente – complicate.

Per questi motivi, chiediamo la revoca della circolare n. 87 del 17 luglio 2020 e il mantenimento del sistema di accreditamento attraverso il PIN INPS.