#NOTAP - CHIEDIAMO AL PRESIDENTE MATTARELLA DI GARANTIRE IL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE

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Gent.mi ed Ill.mi

Presidente Sergio Mattarella

Presidente  Paolo Gentiloni

Ministro Carlo Calenda

ho avuto modo di ascoltare, ieri 5 aprile, su RAI 3, la  risposta del ministro Calenda in merito alle interrogazioni degli onorevoli  De Lorenzis e Fratoianni sul tema TAP.

Mi aspettavo e in cuor mio speravo,  che  argomentasse, che dichiarasse i motivi per i quali il ministro  ritiene che il TAP sia un’opera strategica di carattere pubblico, i motivi per i quali i cittadini pugliesi non dovrebbero  allarmarsi per eventuali disastri sul territorio e che illustrasse le ragioni che gli fanno ritenere che essi  possono stare  tranquilli, per il territorio e anche per la loro salute.

Invece ho ascoltato un discorso freddo e anche per questo, mi sia consentito, sterile,  che denota la scarsa volontà di rendere  pubbliche le vere motivazioni  che rendono strategica la realizzazione di un’opera cosi imponente ed invasiva.

Mi stupisce inoltre la presa di posizione del ministro Calenda, avendo Egli stesso firmato, il giorno prima,  l’accordo per un secondo gasdotto,  che approderà ad Otranto e che dista, da quello TAP di appena 30 km.

Mi permetto di ricordare  che TAP è una società privata di nazionalità svizzera. In un suo  documento TAP scrive “impatti sulla salute e sicurezza sono stati valutati di bassa significalità ad eccezione degli impatti sull’ambiente e sulla qualità di vita per quelle famiglie situate in prossimità, a 500 metri, dalle principali aree di cantiere come il punto di ingresso del micro tunnel ed il PRT delle strutture permanenti; in questi specifici casi l’impatto è stato valutato medio alto.” Si consideri che il PRT, vale a dire la centrale, è situato in un’area  di 12 ettari tra Melendugno, Castrì e Calimera con una presenza  di 30.000 abitanti ed abitazioni poste a 500 metri dalla centrale.

Con la presente chiedo al Presidente Mattarella di garantire  il rispetto della Costituzione ed in particolare:

·         l’art.  32 che tutela la salute dei cittadini;

·         l’art. 9 che  difende “la tutela del paesaggio” dato che 55 km di condotte metteranno a rischio 10 mila ulivi, molti dei quali secolari.

·         l’art. 41 che ribadisce “l’iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, libertà e dignità umana”.

 

In forza di queste premesse chiedo al Presidente Mattarella, al Presidente Gentiloni e al ministro Calenda, di voler fissare un incontro con una delegazione di cittadini pugliesi per la prossima settimana o comunque quanto prima possibile, al fine di chiarire i termini di questa problematica, che sta accendendo gli animi dei cittadini pugliesi che si sentono defraudati di loro legittimi diritti senza che venga fornita alcuna doverosa spiegazione e senza che vengano ascoltate le loro istanze.

Questo modo di operare allontana i cittadini dalle istituzioni e sono certa che questo non è il desiderio dei pugliesi e voglio sperare che non lo sia nemmeno della classe politica che Voi rappresentate.

Cordiali saluti

Loredana Fasano di Bari

 

Bari, 6 aprile 2017



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