NON UCCIDERE L'ORSO!

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REVOCARE L'ORDINANZA DI UCCISIONE DELL'ORSA JJ4

LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol

Jul 4, 2020 — 

4 Luglio 2020

L'orso coinvolto in una disavventura con due cacciatori, sul Monte Peller in Trentino, lo scorso 22 giugno, è un'orsa.

Avevamo immaginato che si trattasse di una femmina; quello che le analisi genetiche non ci dicono, è se fosse accompagnata da cuccioli, ma è probabile. Si tratta di JJ4, un'orsa di 14 anni, figlia di Jurka.  Una creatura timida e schiva, una brava madre, che non è mai stata associata a comportamenti confidenti, responsabile, forse, di un danno nel 2017. In pratica un fantasma che non è quasi mai stata avvistata: la sua presenza rilevata solo geneticamente da tracce biologiche. Non esiste motivo alcuno per uccidere un'orsa, tanto più che non ha commesso alcun reato.

Chiediamo la revoca della delibera di uccisione per fucilazione emessa dal Presidente della Provincia fin troppo Autonoma di Trento! Rammentiamo che mamma orsa JJ4 non è responsabile di aggressione ad alcun essere umano.

Il 22 giugno due macellai di Cles, cacciatori padre e figlio, si trovavano sul monte Peller in perlustrazione per la preparazione di una battuta di caccia, a quanto pare. Attività che si pregia del titolo di sport: quello di togliere la vita per divertimento; nessun animale lo farebbe mai!
Con ogni evidenza i due si muovevano senza far rumore, altrimenti non sarebbero riusciti a sorprendere e spaventare nessun orso. Come si siano svolti realmente i fatti, nessuno l'ha appurato: sembra che il giovane cacciatore alla vista dell'orsa sia caduto. L'orsa, per capire cosa succedesse, con il consueto comportamento della sua specie, si è alzata in piedi, il padre del giovane, impaurito, ha aggredito l'orsa che ha ovviamente reagito, ma si è presto allontanata dai due importuni avendo causato ai cercatori di guai solo qualche graffio. È verosimile che le cose siano andate così, non ci sono stati morti, né feriti gravi: un'orsa impaurita ha causato pochi graffi ai due e si è allontanata. Se c'erano cuccioli nei pressi, avrà creduto di doverli difendere dai due pericolosi cacciatori.

Una mamma orsa è stata aggredita ed è stata condannata a morte per essersi difesa. Sembra incredibile, ma è così! È già successo in passato e se non saranno fermati, gli amministratori trentini troveranno sempre le scuse più incredibili per uccidere orsi, meglio se femmine con cuccioli.

L'ordinanza di uccisione dell'orsa JJ4 è illegittima e deve essere ritirata.

Ogni amministratore dotato di sufficiente quoziente intellettivo lo capirebbe.
Anche se il presidente trentino Maurizio Fugatti può ordinare la rimozione di un orso, deve comunque farlo rispettando tutte le normative sulla tutela degli orsi, nazionali e internazionali.

L'uccisione preventiva decretata dal Presidente Fugatti, meglio noto come organizzatore di grigliate illegali a base di carne d'orso, non è contemplata in nessun protocollo.
L'uccisione intenzionale di un orso, secondo le normative comunitarie, è illegale ed è proprio questo il caso.

Uccidere una mamma orsa che si è solo difesa da due aggressori, è un abominio.

Chiediamo al Presidente Fugatti, di revocare l'ordinanza di uccisione dell'orsa JJ4 e che promuova indagini accurate su quali motivazioni avessero i due cacciatori per trovarsi a ridosso della malcapitata madre. Chiediamo indagini anche sul perché, se si era a conoscenza della presenza in zona di madri orse con cucciolate, non si sia interdetto il transito in quell'area fino a che il giardino d'infanzia ursino non avesse traslocato.

La zona del monte Peller, dove la malcapitata JJ4 ha avuto la disavventura di incontrare due pericolosi cacciatori, è segnalata sul sito dei Grandi carnivori in Trentino come area dove sono presenti orse con cuccioli. I due macellai, esperti cacciatori, non potevano non saperlo. Eppure sono andati proprio lì!

È necessario che intervenga il Ministro dell'Ambiente con tutti i mezzi a sua disposizione per bloccare l'iniziativa crudele e scellerata del Presidente trentino.

Al Ministro chiediamo di rispondere, finalmente, ai nostri richiami e di rendersi disponibile a incontrarci: sono molte le cose da discutere per la tutela degli orsi.

Agli amici degli animali, degli orsi, agli amanti della vita, chiediamo di sostenerci e continuare a firmare e condividere questa petizione, perché saranno i numeri dei sostenitori che ci daranno più voce.

Altre petizioni da firmare:
M49: LIBERATELO SUBITO!
SCIOGLIERE IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Per ogni contatto, e offerta di collaborazione, mailto: orso@orsolibero.it


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