Non lasciateci indietro!

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La mancanza delle ore di sostegno, il continuo turn-over degli insegnanti, la riduzione delle ore di educativa scolastica... nulla di nuovo sotto il sole, ma quest’anno la situazione è ancora più pesante per i bambini, bambine e ragazzi e ragazze con disabilità che continuano a pagare il prezzo più alto per la disorganizzazione della scuola.
Li avete lasciati indietro… senza se e senza ma! 
Nonostante le dichiarazioni della Ministra la situazione è drammatica.

In molte scuola l’organico non è completo e sono ancora in attesa degli insegnanti di sostegno, così come non c’è ancora un’assegnazione precisa degli educatori scolastici e comunque permane un'atavica riduzione delle ore di sostegno tra quelle richieste e quelle assegnate che si attesta circa al 60%.

Questa situazione non è più tollerabile, perché i fragili devono pagare sempre il prezzo più alto?
Abbiamo scelto di scrivere una cartolina di denuncia alla Ministra e ai Sindaci delle città perché si passi dalle dichiarazioni ai fatti, perché la scuola sia una scuola di qualità e inclusiva per tutti|.

Vorremmo che questa petizione e questa cartolina diventino virali, che si diffondano in tutto il Paese per  dare voce a tutti i genitori che da nord a sud si sono trovati a vivere queste esperienze faticose. Già il lock down ci ha messo a dura prova e i mesi di confinamento sono stati difficili, chiediamo che venga fatto tutto il possibile per garantire agli studenti con disabilità l’istruzione e l’inclusione anche in questo tempo.

Vogliamo una scuola davvero inclusiva perché bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità non siano lasciati indietro!

CHIEDIAMO ALLA MINISTRA, AI PROVVEDITORI REGIONALI E TERRITORIALI E AI SINDACI 
 
• di garantire tutte le ore di sostegno e di educatore comunale richieste dalla scuola anche in caso di didattica a distanza
• di eliminare le riduzioni d’orario per i bambini/e e i ragazzi/e disabili
• di prevedere la possibilità di lezioni in presenza, senza riduzioni di orario, laddove il confinamento limiti maggiormente l’apprendimento e le relazioni, così come previsto dalla normativa
• di migliorare il dialogo fra scuola, famiglia e istituzioni coinvolte nel percorso di crescita dei bambini/e e ragazzi/e con disabilità.

PASSATE DALLE DICHIARAZIONI AI FATTI!

Realizzare una scuola a misura dei più fragili significa costruire una scuola a misura di tutti, NESSUNO ESCLUSO!