Mani tese e cuori aperti

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Oggi, ad una nave italiana, viene vietato l'approdo in un porto italiano, poiché avrebbe, quale unica colpa, quella di intervenire in soccorso di persone in difficoltà. È stato reso noto che per il Capo del Viminale il soccorrere uomini in mare in pericolo di vita sia un reato e, in queste ore, si appresterebbe a denunciare il Comandante della nave “Mare Jonio” per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina “. Sembrerebbe quasi che in Italia, di questi tempi, possedere empatia, agire secondo buonsenso, conservare l'umanità porgendo un gesto d'aiuto agli ultimi, corrisponda ad infrangere la legge.
Presidente Mattarella, Onorevole Fico, Onorevole Casellati, Onorevoli Senatori e Deputati, sono un normale cittadino che si impegna a vivere rispettando le regole sociali, scritte e non scritte; immenso è il disagio che provo per l'essere accomunato ad una politica che definisco barbara.
Non conosco leggi e trattati, non come voi; so però che nessun trattato spinge alla disumanità, semmai il contrario e, pertanto, non riesco a capire quali rischi ci siano nell'aiutare dei poveri disgraziati che chiedono aiuto.
Faccio appello alla vostra umanità: a voi, che rappresentate gli italiani, tutti gli italiani, davanti al resto del mondo, chiedo una chiara posizione di condanna.
Non voglio essere complice di una infinita campagna elettorale che si gioca sulla vita delle persone più deboli.
Non voglio prendere parte a questa “guerra contro i poveri” dove i perdenti sono e saranno sempre gli stessi: gli ultimi della terra.
Non è questa l'italia che ci rende orgogliosi; non è questo il paese che ha fatto da battistrada a tutta la civiltà europea, che ha saputo riconoscere e far fiorire il genio indipendentemente dalla sua provenienza. Chiedo di riavere indietro il mio Paese, quel Paese sogno di tutti, i cui cittadini si sono sempre distinti per essere con le mani tese ed il cuore aperto. Verso tutti.


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