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Perchè la "spiegazione" della Regione Umbria convince solo chi vuole essere convinto

Associazione Arkès

Jul 20, 2017 — I punti del chiarimento sul "deltaplano" a Castelluccio, forniti oggi dalla Regione Umbria, non fanno che amplificare in me sia la ribellione verso questo tipo di progetti, sia la costernazione sulla labilità dei giudizi in merito a questioni attinenti temi come "archtettura", "paesaggio", "ambiente", dove tutto viene ridotto ad opinioni e tutto alla fine viene reso "giustificabile". Che cosa avrebbe chiarito in fondo la Regione Umbria? 1 - che il centro commerciale (perchè questo è nei fatti e questa non è un'opinione) ospiterà i ristoranti e gli esercizi commerciali che prima stavano a Castelluccio...Questo sposta forse qualcosa sulla qualità e sull'impatto del progetto? a mio avviso NO, perchè la bontà di un'architettura non dipende da chi ne è il proprietario o il committente. 2 - l'hanno voluto i Castelluccesi...quindi? Tutto quello che vogliono i Catelluccesi è giusto per principio? Se i romani decidessero di trasformare il colosseo in un luna park tutto il mondo dovrebbe dire "è roba loro ci facciano quel che gli pare"? 3 - in merito al fatto della cava dismessa, del basso impatto, del dire che non è sulla piana stendo un velo pietoso perchè chi afferma queste cose non ha evidentemente gli occhi per vedere (ancora una volta: non si tratta di opinioni, ma di realtà...se poi vogliamo dire che tutto - anche la realtà - è relativo , allora....) 4 - zero cemento.... non mi tranquillizza affatto. Le bioate si possono fare in cemento, in ferro, in legno e anche con l'erbetta sui tetti.... 5 - la temporaneità. Ma mi chiedo - anche in questo caso - lo avete visto come l'ho visto io il progetto o stiamo parlando di diversi progetti? Quello che ho visto io non ha nulla di "temporaneo" tanto che si modifica l'orografia del sito per realizzare il piano su cui poggiare gli edifici. Se si voleva fare strutture temporanee le si poteva fare lungo la strada, nel Piano Grande, con case mobili ed altre varie soluzioni possibili, seguendo il modo tradizionale in cui nel Pian Grande si formavano stagionalmente accampamenti per le varie attività svolte (lavori stagionali nel campi, raduni di deltaplanisti o bikers, etc....). D'altra parte i turisti che saliranno a Castelluccio non andranno a vedere il paese - che dovrà essere ricostruito e sarà per anni un cantiere - ma i piani....Perchè creare allora un nuovo prolungamento del paese? IN GENERALE, non penso ci sia nulla da sorvegliare affinchè il progetto riesca "un buon progetto". Nel senso che se un progetto è sbagliato nel principio - figlio di una visione onnipotente dell'agire umano sulla Terra e ad essa insensibile - non è che poi magicamente si trasformerà in un "bel progetto". Qualcuno dice...sono tutti d'accordo, stiamo a guardare. Personalmente non riesco a stare a guardare e continuerò a gridare e a lottare contro questo (e non solo questo) scempio finchè avrò vita.


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