No allo sfratto di "Attive Come Prima"

No allo sfratto di "Attive Come Prima"

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.
Le petizioni con più di 5000 firme hanno il 50% di probabilità in più di raggiungere la vittoria!
Giulio Divo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a direzionegenerale ats-milano e a

Mi è giunta, dalla newsletter dell'associazione stessa, la notizia della prossima chiusura della sede di Attive Come Prima, associazione no-profit di sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie nata dalla volontà della fondatrice Ada Burrone e punto di riferimento per migliaia di malati oncologici (e famigliari) attraverso corsi, sostegni, percorsi, consulenze e soprattutto tanta umanità e professionalità.

La newsletter riporta queste parole, scritte direttamente dal presidente Alberto Ricciuti: "scaduto il contratto di affitto con ATS-Città di Milano, ci è stato comunicato che l'edificio sarà destinato ad uso interno della stessa azienda nell'ambito della riorganizzazione territoriale in corso dei servizi socio-sanitari richiesta dal PNRR e dal piano sanitario di Regione Lombardia. Siamo quindi stati invitati a liberare la sede IL PIU' PRESTO POSSIBILE (maiuscolo mio) e, in ogni caso, entro i primi mesi del nuovo anno".

Ora, numeri alla mano faccio fatica a pensare una realtà di tipo socio sanitario che possa offrire (nonostante la pandemia, e quindi suddivisi tra presenza e interventi on-line) più interventi di quelli esposti nel report 2021 dell'Associazione stessa:
1570 presenze per supporto psicologico
586 consulenze di supporto medico
745 presenze in attività psicocorporee

Attive Come Prima è un'associazione che non chiede NULLA e offre supporto, speranza, condivisione, aiutando migliaia di persone a costruire percorsi di rinascita mentre viaggiano nell'inferno della malattia oncologica. Chi conosce l'associazione sa bene quale sia la passione, l'impegno, la professionalità e la serietà che contraddistinguono l'operato di ogni singola persona coinvolta. Vi chiedo quindi una mano per veicolare questo messaggio, approfondire la vostra conoscenza sull'associazione presso il loro sito di riferimento (attive.org) anche per comprendere come la vita dell'associazione stessa sia difficilmente prescindibile da quelle mura.

Chiudo con una chiosa: se il PNRR si presenta sul territorio sfrattando un baluardo già esistente e riconosciuto in termini di rinascita e resilienza, direi che siamo ben oltre il paradosso. Vediamo di fermarlo, insieme. 

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.
Le petizioni con più di 5000 firme hanno il 50% di probabilità in più di raggiungere la vittoria!