NO alla sfiducia a Salvini! RISPONDIAMO CON IL NOSTRO SOSTEGNO!

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Come molti di voi sapranno, è stata recentemente lanciata una petizione contro il ministro degli interni Matteo Salvini e le sue politiche, definite forti e basate sulla discrimanzione razziale. La suddetta petizione è stata appoggiata anche dalla deputata di LeU, Laura Boldrini. L'obbiettivo è quello di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del ministro, con l'obiettivo di far decadere la sua carica istituzionale.

Le accuse rivolte al Ministro Salvini sono del tutto dettate da un chiarissimo conflitto d'interessi e odio politico, provenienti da un' opposizione che chiaramente non digerisce le sue azioni, che vanno in netto contrasto con ciò che, fino a poco prima del 02 Giugno 2018, è stato attuato da un governo guidato da una sinistra che ha completamente sfasciato la nostra nazione, recando danno a milioni di famiglie italiane, disinteressandosi completamente delle reali problematiche che la popolazione porta pesantemente sulle sue spalle. Favoreggiando ad esempio l'immigrazione clandestina, speculandoci e guadagnandoci sopra, dimostrando inoltre, di non essere minimamente in grado di gestire il fenomeno portandolo completamente fuori controllo, sia per quanto riguarda la gestione degli sbarchi, la distribuzione dei migranti e la gestione delle richieste d'asilo, causando un fortissimo disagio sociale e di sicurezza sul nostro territorio nazionale.

Il ministro, da quando è in carica, si è ritrovato a dover gestire, oltre alle innumerevoli problematiche presentatesi durante quest'ultimo periodo, numerose minacce, intimidazioni e prese in giro, come mai nella storia della Repubblica Italiana nei confronti di una carica istituzionale come la sua. Oltre alla palese strumentalizzazione dell'opinionne pubblica da parte di molti mass media italiani, cercando di screditare la persona in questione ed il suo operato.

La petizione a SFAVORE del ministro presenta i seguenti punti, che citerò testualmente:

1-Violazione patente e flagrante del principio di non refoulement (non respingimento) di cui all'art. 33 della Convenzione di Ginevra del 1951 sulla protezione dei rifugiati, si configura la condotta serbata dal Ministro nella vicenda Aquarius e, da ultimo, nella vicenda Diciotti, che hanno visto impedito, ritardato o ostacolato l'approdo nel porto sicuro più vicino di persone vulnerabili (bambini, donne incinte, persone malate o ferite)

In merito a quanto sopra citato: La condotta del ministro NON ha violato la suddetta convenzione, dal momento che, il porto più sicuro non era quello situato sulle coste della regione Sicilia, bensì quello di Malta, che più di una volta ha mostrato la sua scarsa collaborazione nei confronti dei patti internazionali in vigore. Inoltre, va detto e ricordato che, il ministro ha offerto (in riferimento al caso Aquarius), l'assistenza sanitaria e il trasbordo sulle motovedette della CC itliana, nell'interesse di donne, bambini e bisognosi di assistenza sanitaria, con il susseguirsi dello sbarco sul territorio italiano delle persone in questione. È stato dichiarato che la nave Aquarius è stata contattata ben due volte, rispettivamente alle ore 12:11 e successivamente alle 14:00, senza alcun riscontro. La colpa andrebbe quindi imputata a chi era al comando della nave ONG.

2-parimenti grave si palesa l'ordine di chiusura dei porti alle navi delle ONG, che ostacola, impedisce o ritarda l'esercizio di un diritto fondamentale, quello di asilo, sancito dall'art. 10 comma 3 della Costituzione italiana

In merito al secondo punto sopra citato: La chiusura dei porti non comporta alcuna violazione dal momento che, la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (approvata nel 1982 e ratificata dall’Italia nel 1994) stabilisce all’articolo 19 che il passaggio di una nave nelle acque territoriali di uno Stato è permesso "fintanto che non arreca pregiudizio alla pace, al buon ordine e alla sicurezza dello Stato costiero". Il comma 2 precisa poi che tra le attività che potrebbero portare a considerare il passaggio come offensivo c’è anche "il carico o lo scarico di materiali, valuta o persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti nello Stato costiero". Quindi dal momento che la nave Aquarius era al momento sospettata di aver violato le leggi italiane sull'immigrazione, (come spesso è accaduto anche con altre navi appartenenti a organizzazioni similari) era leggittimo che venisse fermata.

3-Costituiscono un punto di insanabile rottura del patto sociale che lega i cittadini della Repubblica tra loro e nei confronti delle istituzioni democratiche, le gravissime affermazioni dello stesso Ministro sui cittadini italiani di etnia rom;chi riveste ruoli istituzionali deve essere fedele alla Costituzione e alla Repubblica e non può, né direttamente né indirettamente, diffondere idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istigare a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

In merito al terzo ed ultimo punto che ho citato: È chiaro si riferisce alla proposta del ministro di effettuare un censimento rivolto ai residenti nei campi Rom sul nostro territorio nazionale, (alcuni di questi abusivi). Il termine "censimento" ha portato direttamente a una forte polemica basata meramente su fatti storici accaduti durante l'epoca fascista in Italia. Il termine in questione è stato immediatamente affiancato e paragonato all'odio razziale o etnico ed all'istigazione di questi ultimi. Tutto ciò però non ha niente a che vedere con la discrimanzione, dal momento che le intenzioni del ministro sono puramente mirate al garantire una maggiore sicurezza e gestione di problematiche che spesso vedono coinvolte persone che, appunto, risiedono in questi campi senza controllo alcuno, né da parte dello stato né delle forze dell'ordine, creando in alcuni casi, episodi di criminalità e mettendo in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblico. Inoltre è stato pubblicamente dichiarato dal premier Giuseppe Conte, che le intenzioni non sono quelle che porterebbero a una schedatura dei soggetti interessati, ma un semplice strumento per assicurare il rispetto delle regole per la civile convivenza. Ricordiamo, come già è statto fatto, che il PD, ha effettuato nel 2012 un censimento nei campi Rom della regione Emilia Romagna, con obbiettivi molto simili a quelli del ministro Salvini, senza però ricevere alcuna accusa di discriminazione razziale o incitamento all'odio.

Detto questo, concludo affermando che la petizione a sfavore del ministro, si basa puramente su opinioni di natura politica e su fatti del tutto confutabili ed irrilevanti. Il ministro ha sempre e solo agito negli interessi della nazione, del popolo italiano e della sicurezza di questi ultimi, cercando di svolgere il suo lavoro con l'unico intento di riportare quell'ordine che purtroppo è andato perso negli ultimi anni. Ne sono prova gli innumerevoli episodi spiacevoli accaduti, fin troppo spesso, che hanno recato dolore e sofferenza a un paese che non merita tutto ciò, oltre a non essere degni di una nazione come l'Italia, una volta riconosciuta come uno degli stati più belli, culturalmente ricchi ed invidiati a livello mondiale. Oggi invece, derisa e messa all'angolo.

Matteo Salvini sta combattendo per restituirci quella dignità! Permettiamogli di continuare a farlo! Se hai votato per lui, fallo anche ora con un semplice click! Se non lo hai fatto il 04 Marzo, ma nel corso di questo periodo ha saputo guadagnarsi il tuo rispetto ed il tuo consenso, dimostraglielo ORA!

NON COSTA NULLA FARGLI SENTIRE IL NOSTRO APPOGGIO E QUANTO GLI SIAMO VICINI!

 



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