Vittoria

No alla diretta su RAI1 della “Partita del Cuore” con il Premier Renzi. L'AGCOM non conceda la deroga alla par condicio.

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Il 20 aprile, ho letto l’articolo della giornalista Wanda Marra su Il Fatto Quotidiano, in cui scrive che, il Premier Matteo Renzi, pubblicizza la sua “scesa in campo”, nel vero senso del termine calcistico.  

Wanda Marra riporta l’annuncio del Premier secondo cui: “Il 19 maggio, a Firenze, facciamo la partita del cuore per Emergency. Vi dico la formazione. Baggio 11, Antognoni 10, Batistuta 9. Indovinate un po’ chi fa l’8? Loro mi passano la palla e io, tic, la butto dentro”.

La giornalista spiega che: “Il tutto sarà trasmesso da Rai1. Nonostante ci sia qualche problemino: siamo in regime di par condicio e non si potrebbero riprendere esponenti politici in eventi di intrattenimento” e che “La Rai potrebbe rivolgersi all’Agcom per valutare come ovviare alla questione”.

Il Premier Matteo Renzi, dunque, in analogia con il suo predecessore magnate delle TV private signor Silvio Berlusconi, sembra essere diventato il padrone assoluto o il magnate delle TV di Stato tanto che, ha annunciato persino la formazione e che porterà la maglia numero 8 in quanto la numero 10 è riservata a Antognoni.

Ciò in palese violazione della legge 22 febbraio 2000 n. 28.

La presente petizione, quindi, indirizzata al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai e al Presidente dell’AGCOM, per chiedere che:

non venga trasmessa la diretta televisiva della “Partita del Cuore” del 19 maggio, a Firenze, in piena campagna elettorale per le Europee, nella quale il Premier Renzi giocherà (con la linguetta di fuori) per pura propaganda elettorale gratuita a spese degli italiani. Nella stessa partita, tanto per non farsi mancare niente, è stato anche convocato il candidato sindaco di Firenze, Dario Nardella, sostenuto dallo stesso compagno di squadra Renzi.

Ciò in palese violazione delle regole sulla par condicio elettorale e vera e propria propaganda gratuita con i soldi degli abbonamenti RAI che, tra l’altro, il Premier si accinge anche a inserire, “coattivamente”, nella bolletta dell'ENEL. 

Fare del bene è veramente bello, la partita ha uno scopo nobile ma c'è chi vuole approfittarne per scopi elettorali.

Non sono contro la partita, anzi, la condivido. Sono un sostenitore di Emergency e, una partita a fin di bene significa che, il ricavato della vendita dei biglietti degli spettatori che andranno allo stadio, sarà devoluto in beneficienza a Emergency.

La TRASMISSIONE della partita in diretta su RAI1, invece, è a beneficio del PD, di Renzi e del Candidato Sindaco di Firenze, Nardella, appoggiato da Renzi. Cosa c'entra Nardella in una partita di calcio se non ha mai toccato una palla in vita sua? Nella partita, Nardella, sarà con la maglia n.1, ma ha detto che non farà il portiere. Quindi, il numero 1 che non fa il portiere, sarebbe quello che sta li fermo davanti alla porta, non corre, non cammina, ma fa la bella statuina. La diretta RAI non porta un euro a Emercency.

Va bene anche la partita in diretta TV purchè Renzi e Nardella stiano nelle tribune, sugli spalti o in mezzo alla gente, pagando il biglietto, e non in mezzo al campo con le telecamere puntate su di loro durante la campagna elettorale.

LO VIETA LA LEGGE E RENZI NON PUO' COMPORTARSI COME BERLUSCONI MONOPOLIZZANDO LA TV PUBBLICA A SUO FINE. “La legge è uguale per tutti”? SI ma forse, anche per Renzi, vale il detto che: “non tutti siamo uguali di fronte alla legge”. Si faccia allora una partita in diretta RAI: destra contro sinistra e scendano in campo 44 candidati alle politiche di tutti i partiti, 22 per ogni tempo.

L’AGCOM, quindi,  non conceda la deroga alla legge sulla “Par Condicio” che trascrivo negli articoli più importanti.

Legge 22 Febbraio 2000, n. 28: "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22 febbraio 2000

Art. 1. (Finalità e ambito di applicazione)

1. La presente legge promuove e disciplina, al fine di garantire la parità di trattamento e l'imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, l'accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica.

2. La presente legge promuove e disciplina altresì, allo stesso fine, l'accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per l'elezione al Parlamento europeo, per le elezioni politiche, regionali e amministrative e per ogni referendum.

Art. 2. (Comunicazione politica radiotelevisiva)

1. Le emittenti radiotelevisive devono assicurare a tutti i soggetti politici con imparzialità ed equità l'accesso all'informazione e alla comunicazione politica.

Art. 5.

2. Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto in qualunque trasmissione radiotelevisiva è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto.

Art. 9. (Disciplina della comunicazione istituzionale e obblighi di informazione)

2. Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.

Questo è l’articolo di Wanda Marra su  Il Fatto Quotidiano del 20 aprile 2014

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/21/renzi-gioca-con-baggio-e-la-rai-dara-la-diretta-tv-a-una-settimana-dalle-elezioni/958802/  



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