No al rifornimento di armi all'Ucraina da parte dello Stato Italiano!

No al rifornimento di armi all'Ucraina da parte dello Stato Italiano!

786 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.
Lanciata
Petizione diretta a
Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica) e

Perché questa petizione è importante

Lanciata da Diego Pertile

No al rifornimento di armi all'Ucraina da parte dello Stato Italiano!
Non vogliamo essere mandanti di morte.

Il Governo Italiano con l'avvallo del nostro Parlamento ha deciso di fornire “armi letali” all’esercito ucraino.
Non stiamo quindi parlando di semplici e legittimi equipaggiamenti di protezione, come elmetti e giubbotti antiproiettile o dispositivi per individuare mine e altri ordigni esplosivi.
Si tratta invece di veri e propri strumenti di morte (quali missili e mitragliatrici).
Riteniamo che la Pace si possa e si debba ottenere solamente attraverso altre vie, prima di tutto quella diplomatica, e che l'Italia e l'Europa abbiano il dovere morale, oltre che politico, di spingere in tal senso, cercando concretamente un punto di incontro tra il Governo Ucraino e quello Russo.
Non aggiungiamo benzina al fuoco.
Riteniamo che fornire armi sia una scelta moralmente e politicamente sbagliata e chiediamo un repentino ripensamento da parte del Governo e del Parlamento Italiani, affinché venga immediatamente revocata la decisione di rifornire armi all'Ucraina.
Non vogliamo che Ucraini e Russi si uccidano tra di loro e che ciò accada anche grazie al nostro "contributo".
Non vogliamo entrare in Guerra ed essere complici di una Terza Guerra Mondiale.
Sì alla massima solidarietà al Popolo Ucraino, anche attraverso aiuti umanitari, no al rifornimento di armi offensive e letali.
La Pace non si fa con le armi.

Cercheremo di promuovere il più possibile la presente petizione pubblica, con la lista dei firmatari, attraverso vari mezzi di informazione (giornali, canali social, ecc.) e chiunque ci darà ascolto.
Dopo averla firmata aiutaci anche tu a condividerla.
È ora indirizzata:
Al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni 
Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Ministro della Difesa Guido Crosetto 
Al Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana 
Al Presidente del Senato Ignazio La Russa
Ci stiamo anche coordinando con altre petizioni di analogo contenuto contro l'invio di armi e per la pace.
Grazie

786 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.