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No agli OGM, sì alla Clausola di salvaguardia.

Il Movimento libertario ha annunciato la imminente semina di mais Mon810, dichiarando di aver importato 52mila sacchi di sementi, in grado di coprire una superficie coltivata di 32.000 ettari.  

Il patrimonio agroalimentare italiano è unico al mondo per qualità e tipicità.

L’eventuale coltivazione di piante transgeniche in Italia metterebbe seriamente a rischio l’integrità delle produzioni agroalimentari del nostro Paese, la loro unicità nello stretto legame con i territori, nonché gli interessi dei consumatori e degli stessi produttori, che in più occasioni si sono dimostrati contrari all’introduzione di organismi geneticamente modificati.

Numerosi studi hanno già dimostrato che la coesistenza tra colture geneticamente modificate, tradizionali e biologiche è impossibile e che il rischio di contaminazione è molto alto.

L’unico strumento legislativo che può impedire definitivamente la coltivazione di piante transgeniche nel nostro Paese, scongiurando così il pericolo di contaminazione del patrimonio agricolo italiano, è l’applicazione della Clausola di salvaguardia, prevista dalla Direttiva europea 2001/18 e già attivata in numerosi paesi dell’Unione.

Chiediamo pertanto ai Ministri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Salute di attivarsi con urgenza per salvaguardare l’integrità del settore agroalimentare italiano attraverso l’unica azione legislativa davvero efficace: redigere e notificare alla Commissione europea la Clausola di salvaguardia.

Alla luce della smentita fatta in un secondo momento dallo stesso Movimento circa la quantità di sementi effettivamente stoccata, è necessario accertare con sicurezza l'entità di tale importazione. Chiediamo pertanto che la procura competente acquisisca subito, presso la sede del Movimento libertario,  i documenti di acquisto del mais Mon 810.
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La normativa comunitaria consenente ad uno stato membro di poter vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio con una procedura che prenda in esame singoli eventi. In presenza di nuovi dati o anche di una semplice rivalutazione dei dati scientifici esistenti uno stato membro puo' intervenire per vietare varietà transgeniche su parte o tutto il propriro territorio. In realtà questa possibilità viene offerta da due strumenti legislativi, sia la direttiva 2001/18 che la direttiva 53/2002 sull'iscrizione di varietà nel registro varietla comunitario. Purtroppo finora l'Italia ha fin qui deeiso di seguire altre strade che sotto il profilo amministrativo presentano molti punti deboli e cio' ha portato la Corte di Giustizia Europea ad intervenire a favore di chi volesse coltivare piante transgeniche. Per questo é necessario che il nostro Paese segua l'esempio di altri paesi che sono riusciti a scongiurare la coltivazione di piante GM mediante l'applicazione della clausola di salvaguardia che li ha posti al riparo da possibili azioni disciplinari da pate della Commissione.

 

This petition was delivered to:
  • Ministro dell’Ambiente
    Andrea Orlando
  • Ministro della Salute
    Beatrice Lorenzin
  • Ministro dell'Agricoltura
    Nunzia De Girolamo


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