NO A UNA RELIGIONE-SPETTACOLO DA FUOCHI D'ARTIFICIO

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La tradizione vuole che al rientro di Sant'Antonio, il 13 giugno a Cassino, sia illuminato dai botti e fuochi pirotecnici, proprio sulle terrazze della Chiesa.

Questo spettacolo, accompagnato con della musica sincronizzata, si è anche coniato il termine piromusicale, che comunque è sinonimo di altissimo costo, perchè la corretta realizzazione scenografica necessita di ore ed ore di studio e preparazione.
Tutti questi aspetti sono innegabili, ma come spesso accade c’è sempre un rovescio della medaglia, che molto spesso non è conosciuto, oppure e sottovalutato: l’eccezionale inquinamento atmosferico.

*. "Il processo di fabbricazione dei fuochi d’artificio prevede l’utilizzo di centinaia di composti, che poi vengono rilasciati nell’aria e nel territorio. Nel Web è rintracciabile copiosa documentazione sui componenti di fabbricazione, ed anche i più sprovveduti in chimica elementare possono intuire la verità: e cioè che si fa uso di troppe sostanze velenose ed inquinanti.
Tra questi :
Per i fumi: arsenico, antracene, tetracloruri
Per luci bianche o colorate: alluminio, clorati vari, cloruro mercuroso, nitrati, ossalati, perossidi, solfati e solfuri
Per effetto <getto> : filiera, formata da piccoli aghi di metallo
Per effetto <fischi>: acido gallico, acido picnico
Per colori azzurro: solfati di rame
Per effetto <scie>: ferro, carbone amorfo
Per colori verde: clorato di barite
Per colori rosso: clorato di stronziana
Per altri effetti: piombo
N.B. La maggior parte degli ingredienti descritti sono velenosi. Per quanto riguarda i quantitativi, uno spettacolo medio piccolo, per una tipica sagra di provincia, prevede l’utilizzo di circa 80-100 Kg di prodotti (per 5-10 minuti di spettacolo).
I fuochi d’artificio sono azionati da polvere pirica nera (polvere da sparo denominata AKA). Questa sostanza è costituita da un ossidante (nitrato di potassio), un combustibile (carbone), e un acceleratore (zolfo). Per ogni 270 grammi di polvere nera usata, 132 grammi di biossido di carbonio vengono immessi nell’ambiente, soprattutto nell’aria sotto forma di micropolveri sottili. Il resto si trasforma in solfuro di potassio ed azoto, sempre sotto forma di micropolveri sottili ed ultrasottili."  

* http://www.eticamente.net/821/botti-e-fuochi-dartificio-lista-sostanze-velenose.html?refresh_ce

I cittadini firmatari di questa petizione chiedono di abolire questa tradizione, come anche Papa Francesco, in più occasioni, ha esortato con queste parole:

«non a una religione - spettacolo e di fuochi d'artificio, non è una religione dello spettacolo: che sempre stiamo cercando cose nuove, rivelazioni, messaggi … Dio ha parlato in Gesù Cristo: questa è l’ultima Parola di Dio. L’altro, sono come i fuochi d’artificio, che ti illuminano per un momento e poi cosa rimane? Niente. Non c’è crescita, non c’è luce, non c’è niente: un istante. E tante volte, siamo stati tentati da questa religione dello spettacolo, di cercare cose estranee alla rivelazione, alla mitezza del Regno di Dio che è in mezzo a noi e cresce. E questo non è speranza: è la voglia di avere qualcosa in mano. La nostra salvezza si dà nella speranza, la speranza che ha l’uomo che semina il grano o la donna che prepara il pane, mescolando lievito e farina: la speranza che cresca. Invece, questa luminosità artificiale è tutta in un momento e poi se ne va, come i fuochi d’artificio: non servono per illuminare una casa. E’ uno spettacolo».



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