SERVIZIO DI SURROGA DEI PRESIDENTI DI SEGGIO CONSULTAZIONI ELETTORALI E REFERENDARIE

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Con la presente si denuncia il gravissimo caos organizzativo avvenuto neII’ambito del Servizio per Ie Surroghe dei Presidente di Seggio, a carico dei dipendenti capitolini obbligati, contro la loro volontà, a tale nomina e per tutti i lavoratori di Roma Capitale che sono stati impegnati nelle operazioni legate alle consultazioni elettorali nazionali 2018.

L’organizzazione delle surroghe dei Presidenti di seggio, già aII’origine, ha presentato gravi anomalie a livello d’interpretazione e applicazione degli accordi sindacali in essere e delle circolari applicative della stessa Amministrazione.

Si sono registrati diversi errori attuati da talune Direzioni nella fase preventiva ai sorteggi per la nomina delle surroghe, oltre alla mancanza di un’efficace formazione dei dipendenti individuati a surroga dei presidenti di seggio.

Si denunciano, inoltre, Ie gravissime difficoltà affrontate dal personale coinvolto nei servizi elettorali, svolti il 4 marzo presso la sede di Castel Nuovo di Porto, dove erano collocati i seggi dei votanti aII’estero. Molteplici i casi di malore registrati dovuti a stress psico-fisico anche in considerazione del fatto che l’80 % dei lavoratori capitolini, per il blocco del Turn Over, spesso sono ultracinquantenni o ultrasessantenni. Presso questa sede oltre ad un’ inesistente programmazione, molteplici sono state Ie violazioni del D.lgs. 81/08, quali condizioni igieniche e sanitarie e ambientali lesive della dignità umana, come quelle del D.lgs. n. 66/2003 "Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti deIl’organizzazione delI'orario di lavoro"

Pertanto, si chiede:

1. di individuare Ie precise “responsabilità” della dirigenza che più volte, con ampio anticipo, era stata avvertita di quello che si poteva evitare, e che agli allarmati e ripetuti appelli ha risposto con una supponenza e una superficialità eguagliate solo daII’incompetenza dimostrata.

2. di assicurare a tutti i dipendenti “malcapitati” i giusti riconoscimenti per il servizio reso: i riposi compensativi dovuti per il lavoro espletato, e un pagamento puntuale e tempestivo dei servizi straordinari svolti.

3. di aprire il confronto sindacale sui servizi elettorali, anche in considerazione della forte mancanza di personale preposto, per ottenere: programmazione, formazione adeguata, una decisa revisione dei compensi, modelli operativi che si sono rivelati efficaci in Comuni come Napoli,Bari,Marsala,ecc., un’interlocuzione preventiva con la Corte d’Appello per evitare ricadute suII’Ente.

4. di Indire a ridosso delle consultazioni elettorali avvisi di reperimento per Presidenti di Seggio e scrutatori, in sostituzione dei nominati all’interno deII’AIbo della Corte di Appello, aperti a giovani diplomati, laureati e laureandi stipulando accordi e convenzioni con Ie Università e riconoscendo a tali studenti il servizio prestato come credito formativo/tirocinio in aggiunta ai compensi previsti per legge.



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