LEA- Diritto alla Procreazione Medicalmente Assistita- Regione Lazio

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Procreazione Medicalmente  Assistita (PMA)- Regione Lazio. 

Qualche notizia in merito alla PMA.

- Il 18 marzo 2017 viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017, decreto contenente i nuovi Livelli essenziali di assistenza – i cosìdetti LEA.

- In particolare sulla fecondazione assistita (se ne è parlato a lungo prima del 12 gennaio 2017 e se ne parla oggi ancor di più) ci sono novità.

- Prima di questa data potevi accedere presso le strutture pubbliche per solo tre volte e solo fino ai 43 anni, pagando soltanto il ticket per le analisi e visite.

- Con i nuovi LEA i tentativi di fecondazione assistita tramite le strutture pubbliche sono passate da tre a sei e da un limite massimo d'età di 43 anni ad un massimo di 46 anni; con tutta evidenza con i LEA applicati si amplierebbe la platea di possibili fruitori con evidenti maggior costi.

- In seguito al DPCM del 12 gennaio 2017 le altre regioni (soppratutto del nord) si sono adeguate, altre tra cui la Regione Lazio NO!

- Quindi, la coppia che desidera un figlio e che non riesce ad averne con i tre tentativi non può più utilizzare il servizio pubblico e può solo ingrassare le tasche dei privati.

- Nelle strutture pubbliche del Lazio i tempi d'attesa superano a volte i 12 mesi e gli ospedali pubblici del Lazio sono fermi a tre tentativi e 43 anni (cvd). 

- Gli stessi ospedali non hanno nessuna circolare, le ASL la stessa identica cosa. Non sono al corrente nemmeno del nuovo DPCM del 12 gennaio 2017!

- E' evidente, le 45 enni che rientrano (ancora) nel DPCM rischiano di compiere i 46 senza poter ususfruire di una prestazione cui hanno diritto!

- Al momento sono all'ordine del giorno viaggi della speranza all'estero oppure verso strutture private dove i costi da sostenere sono molto alti.

- Le Regioni che si sono già adeguate ai nuovi LEA non accettano pazienti dalla Regione Lazio poichè le stessa (non adeguatesi ai LEA) non emette il nulla osta e non copre i costi dell'intervento.

Le coppie che lottano per avere un figlio  sono molte, quindi la Regione Lazio ha il DOVERE di provvedere ad adeguare la Legislazione Regionale a quella Nazionale. Nel Lazio abbiamo gli stessi diritti delle altre Regioni. 

 



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