NO AL FILM SU NETFLIX: Gesù è gay e fa coming out

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Gesù è gay e fa coming out con Giuseppe e Maria

“La prima tentazione di Cristo” è il film di Netflix Brasile che sta facendo SCIOCCARE i cristiani di tutto il Paese. Almeno un milione e mezzo di fedeli brasiliani hanno firmato una petizione per fermare la diffusione della pellicola “blasfema” sulla piattaforma di streaming, in Paese in cui almeno l’80 per cento della popolazione è credente.

IL MOVIMENTO EVANGELICO FAMIGLIE ITALIANE, PROPONE LA SEGUENTE PETIZIONE A TUTTO IL MONDO DEI CREDENTI EVANGELICI.

QUESTA PETIZIONE, OLTRE A RAGGIUNGERE I VERTICI DELLA PIATTAFORMA NETFLIX, VERRA' PRESENTATA ALLE ISTITUZIONI NAZIONALI AFFINCHE' POSSANO INTERVENIRE NEL MERITO.

Articolo 403 Codice penale
(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)
Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone

Nella stravagante trama del film, Gesù è gay, e non ha alcuna intenzione di adempiere ai compiti che gli spettano in quanto figlio di Dio, primo tra tutti quello di spargere il verbo di suo padre.

 Gesù, infatti, è innamorato di Orlando. E quando torna a casa da mamma Maria e Giuseppe, dopo aver trascorso 40 giorni nel deserto, per fare coming out, è bufera. Proprio nel momento in cui la madre ha deciso di dirgli la verità sulle sue origini, e cioè che Giuseppe è solo il suo padre adottivo perché il vero genitore è Dio, Gesù spiazza tutti con la sua confessione.

Il film, lanciato il 3 dicembre scorso come “speciale di Natale”, ha fatto infuriare la maggior parte degli spettatori di Netflix Brasile, che hanno lanciato una petizione su Change.org per richiederne la rimozione dal catalogo Netflix.

“Contro il film di Natale ‘La prima tentazione di Cristo’, per la rimozione dal catalogo di Netflix e perché i Porta Dos Fundos (i produttori, ndr) vengano ritenuti responsabili del reato di vilipendio della fede”, si legge nel testo della petizione, che ha già superato un milione e 300mila firma e chiede che il governo punisca gli ideatori per aver “offeso gravemente i cristiani”.

 Siamo per la libertà di espressione, ma perchè attaccare la Fede dell'80% per cento della Popolazione? 

Ass. di Volontariato Movimento Evangelico Famiglie Italiane

il Presidente 

Bondesan Giovanbattista