"Bella Ciao" tra globalizzazione e vilipendio - La Casa di Carta

"Bella Ciao" tra globalizzazione e vilipendio - La Casa di Carta

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 100 firme!
Non Una Di Meno Conselice ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Netflix

Ad oggi il canto “Bella Ciao” è conosciuto e tradotto in ben nove lingue, il mondo intero lo intona.
In passato per la musica non era così facile travalicare i confini, e non solo a causa di limiti tecnologici. Ad esempio ai tempi del muro di Berlino in Urss c'era addirittura un mercato nero della musica dove i “contrabbandieri” registravano le canzoni su lastre di radiografie ritagliate e alle quali avevano scavato un buco al centro con una sigaretta. In questo modo la musica occidentale superava il muro e si diffondeva in tutta l'Unione Sovietica. La qualità dell'audio era misera e chi veniva colto in possesso di questi dischi pirata veniva sicuramente licenziato e in certi casi finiva
addirittura in prigione, ma la sete di libertà travalica ogni barriera e sfida chi la minaccia. Ancora oggi in Iran la cosiddetta musica occidentale è vietata, viene definita indecente. Chi viene sorpreso ad ascoltarla o distribuirla viene arrestato. Ma chi rischia non lo fa perché alla ricerca di chissà quale fortuna o stile di vita, bensì per poter ascoltare la musica preferita, per conoscere il resto del mondo, perché attraverso il suo ascolto e la conoscenza ci si sente in un certo modo liberi indipendentemente dalla propria condizione. La musica è un arte patrimonio di tutta l'umanità di cui ogni individuo deve poter disporre senza il pericolo di incorrere in sanzioni insensate. Non siamo campanilisti, vogliamo che la musica non abbia confini e chiunque possa dissetarsi alla sua sorgente. Poi una mattina mi son svegliato e ...Bella Ciao è diventata la colonna sonora di una serie a produzione Netflix, una società operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento a pagamento. La serie nella quale è stata “impiegata” è La Casa di Carta. La trama consiste nella realizzazione di un piano criminale, quello di rapinare la zecca di Stato stampando moneta da trafugare in paradisi fiscali, reclutando persone che non hanno “niente da perdere”. A parte il fatto che non esiste alcun essere umano in condizione da non aver niente da perdere, perché ciascuno di noi possiede la propria stessa vita ed intelletto, il canto “Bella Ciao”, introdotto da italici mandolini, trova il suo svolgimento principe proprio nella scena in cui generici criminali realizzano di poter concludere con successo la loro rapina e festeggiano gettando in aria le banconote, o accarezzandole. E a scanso di equivoci, sono vestiti di rosso. Il canto si dispiega e il ritmo incalza, lo stile è quello del musical, dove gli attori in prima persona intonano la canzone la quale non si limita ad essere una semplice colonna sonora di sottofondo bensì parte del loro atteggiamento. Ci deve essere un limite alla libertà di poter disporre di simboli altrui e questo limite è il vilipendio in tutte le sue accezioni, dalla dimostrazione di disistima o disprezzo che può assumere toni di scherno o di aperta ingiuria, all'offesa lesiva di valori riconosciuti e protetti dalla tradizione e dalle leggi dello Stato. Nel caso in oggetto il vilipendio perpetrato ai danni della memoria partigiana su cui si fonda la nostra Repubblica nata dalla Resistenza contro il nazi- fascismo è completo, tocca tutte le sue corde, e agli occhi del mondo intero ci stanno dicendo che noi comunisti, anarchici, antifascisti, partigiani, siamo delinquenti senza niente da perdere perché privi di alcun valore, e mossi esclusivamente dalla passione per il denaro, e che è proprio nella realizzazione di un atto criminale che cantiamo il nostro Inno.
Per tali motivi NON UNA DI MENO CONSELICE (RA) chiede alla società Netflix, con sede a Los Gatos, California:
- la cancellazione immediata della serie “La casa di carta” dalla sua piattaforma, in tutti gli Stati in cui è disponibile;
- la rinuncia a tempo indeterminato alla pubblicazione di qualsiasi serie de “La casa di carta” sulle proprie piattaforme, in qualsiasi Stato e in qualsiasi lingua, se la canzone “Bella Ciao”, nella sua versione partigiana e similari, non sarà stata espunta.

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 100 firme!