Nego il mio consenso al prolungamento dello stato di emergenza

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Diffida indirizzata:
alle massime cariche politiche italiane ed estere,
a tutti i tribunali, magistrati e procuratori italiani ed internazionali
a tutti gli osservatori dei diritti dell'uomo
a tutti i direttori di giornali italiani ed esteri
a tutti i giornalisti italiani ed esteri
a tutti i popoli della terra
a chiunque possa leggere questo messaggio

in qualità di rappresentante del popolo italiano (art.1 costituzione) osservando che nessuna delle altre nazioni ha prorogato lo stato di emergenza e:

1. Alla luce di un numero di contagiati molto esiguo, rispetto alla somma dei cittadini che compongono la popolazione italiana.
2. Alla luce di un numero di decessi tale che non si possa anche solo lontanamente far pensare ad una epidemia in atto e peggio fuori controllo.
3. Alla luce delle nuove terapie scoperte per trattare il virus nei pazienti infetti che ne riducono ulteriormente la pericolosità.
4. Alla luce dei già pesantissimi danni già arrecati all'economia italiana.
5. Alla luce degli impedimenti posti in essere dal governo al lavoro dipendente ed autonomo.
6. Alla luce degli inesistenti o comunque insufficienti strumenti economici di garanzia messi in atto dal governo verso la sua popolazione.
7. Alla luce fatto che il governo abbia dimostrato di non possedere gli strumenti e le risorse finanziarie necessarie a garantire la sussistenza economica dei suoi cittadini.
8. Alla luce del fatto che il governo non badi alle condizioni poco dignitose verso le quali precipita la popolazione italiana.
9. Alla luce del fatto che lo stato italiano non garantisce livelli di vita pari a quelli che vi erano prima dell'inizio dell'emergenza ai suoi cittadini.
10. Alla luce del fatto che il governo mette a rischio la capacità dei suoi cittadini di auto-sostentarsi con il lavoro impedendo loro uno stile di vita dignitoso.

Per questi ed altri motivi io sottoscritto:
Nego l'autorizzazione al governo italiano di prorogare lo stato di emergenza.
Dichiaro che rispetterò lo stato di emergenza in essere, fino e non oltre il giorno 31 luglio 2020.

Notifico quanto scritto all'attenzione del Premier italiano e del Capo dello Stato e/o di qualsiasi loro sostituto.

In assenza di ricorso, si considererà questa notifica accettata con effetto immediato.

Dichiaro di essere ad oggi vivente e nel pieno delle mie facoltà mentali.
In fede, il sottoscritto:

Video su youtube; https://youtu.be/EGf3_TkIK2c