STOP AL FESTIVAL DELLA CARNE DEI CANI DI YULIN

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Continuiamo a combattere

L' on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e rappresentante per l’Italia della World Dog Alliance, afferma: "Yulin è un colossale wet market, come quello in cui si ritiene sia nata la pandemia, dove non vengono rispettate neppure le più elementari norme igieniche. Una ragione in più per continuare a batterci affinché la vergognosa strage di animali abbia fine”.

Porta la prima firma dell’on. Brambilla la proposta di legge depositata alla Camera che vieta la macellazione, il commercio e il consumo della carne di cane e gatto.

L’on. Brambilla ha anche presentato interrogazioni al governo e promosso come presidente di LEIDAA la diffusione in Italia del documentario “Eating happiness”, prodotto dal presidente della World Dog Alliance, Genlin, per mostrare al mondo comr muoiono, principalmente in Cina, Corea e Vietnam, i cani destinati a finire in pentola.

“Nel mondo sono circa 30 milioni all’anno i cani uccisi per l’alimentazione umana, di cui oltre 10 milioni solo in Cina. Nella Repubblica di Corea, la carne di cane è la quarta per quantità di consumo, dopo quelle di maiale, di manzo e di pollo. Mangiare carne di cane ha un significato culturale in diversi Paesi dell’Asia orientale, dove molti consumatori sono convinti che abbia un effetto medicinale, ma nessuno dei presunti benefìci per la salute ha basi scientifiche. 
Invece, mangiare carne di cane alimenta un traffico indicibilmente crudele che comporta terribili sofferenze per gli animali, anche perché si ritiene che infliggere sofferenze aumenti i livelli di adrenalina dell’animale, rendendo più tenera la sua carne e accrescendo le sue presunte proprietà benefiche. Accade spesso che gli animali, in molti casi sottratti alle loro famiglie, siano uccisi con scosse elettriche o a randellate e scuoiati mentre sono ancora vivi”.

fabrizia cipolletta
4 months ago