NO ALLA MEGA LOGISTICA CARREFOUR A LACCHIARELLA (MI) - VILLAMAGGIORE

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NUOVA MEGA LOGISTICA CARREFOUR A LACCHIARELLA, CONSUMO DI SUOLO, INQUINAMENTO E TRAFFICO SOVRACCARICO: FERMARE IL PROGETTO.

Nel Comune di Lacchiarella (MI) la Società Carrefour ha presentato un progetto per la realizzazione di una logistica di 108 mila metri quadrati, dedicata prevalentemente al mercato del freddo. Se realizzata, tale opera avrebbe molto probabilmente un impatto devastante sia sul consumo di suolo sia in termini di traffico ed emissioni inquinanti dei camion in entrata ed uscita.

Il territorio del Sud Milano subisce già un carico di traffico e conseguente inquinamento molto rilevante, basti pensare al traffico sulla SP40 nelle ore di punta, non possiamo permetterci di aggravare ulteriormente la situazione con una logistica di dimensioni davvero FARAONICHE in una piccola frazione come Villamaggiore nel Comune di Lacchiarella, di 9.000 abitanti.

Il territorio del Sud Milano ha già dato in termini di impatto industriale e insediamenti logistici, è ora di tutelarne la vocazione agricola.

Si consideri inoltre che il progetto potrebbe interferire negativamente con la vicina Oasi di Lacchiarella, sito di interesse comunitario di pregio faunistico e naturalistico, nonché con il sito diinteresse storico e artistico della chiesetta di S. Maria in Nives, collocata proprio a ridosso dei campi su cui si vorrebbe costruire.
NON E' un semplice capannone, ma un’enorme area logistica che coprirà di asfalto e cemento oltre centomila metri quadri di terreno agricolo, attirando in entrata ed uscita consistenti flussi di mezzi con evidenti ricadute sul traffico locale, già congestionato e allo sbando.

Inoltre, sembra che il gruppo Carrefour sia proprietario di un’area dismessa a poche centinaia di metri, nel Comune di Pieve Emanuele, che se utilizzata e riqualificata ridurrebbe considerevolmente il consumo di suolo, ma forse la società trova più conveniente edificare su suolo vergine, cosa inaccettabile!


Questo nuovo mega impianto logistico porterà pochissimi posti di lavoro e tantissimi camion, traffico, emissioni di polveri sottili e consumo disuolo.

Per tutti questi motivi bisogna essere contrari al progetto e Regione, anche attraverso ARPA e ATS, devono valutare approfonditamente l’effetto cumulo di inquinanti e i rischi per salute ed ambiente, del traffico di mezzi pesanti connesso al progetto in un sistema viario già fragile e sovraccarico, nonché l’enorme consumo di suolo agricolo pregiato, all’interno dell’iter di esame del progetto di mega logistica”.