Rimuovere dall'incarico la DS del Liceo Visconti. La diversità è una risorsa per la scuola

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L'Ennio Quirino Visconti così si è raccontato: «L’essere il liceo classico più antico di Roma conferisce alla scuola fama e prestigio consolidati, molti personaggi illustri sono stati alunni». L’illustrazione orgogliosa si addentra nei primi dettagli di censo: «Le famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio-alto borghese, per lo più residenti in centro, ma anche provenienti da quartieri diversi, richiamati dalla fama del liceo». Fin qui, un dato di fatto. «Tutti, tranne un paio, gli studenti sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile». La percentuale di alunni svantaggiati «per condizione familiare è pressoché inesistente», mentre «si riscontra un leggero incremento dei casi di Dsa». Sono i Disturbi specifici di apprendimento. Il finale è una conclusione che spiazza: «Tutto ciò», e si intende la quasi assenza di stranieri e la totale assenza di poveri, «favorisce il processo di apprendimento». Il buon apprendimento dei figli della buona borghesia di Roma Centro.

Questo il testo dell’articolo a firma Corrado Zunino apparso su Repubblica l’8 febbraio. Non solo condividiamo l’interpretazione del Rav proposta dal noto giornalista, ma troviamo incredibile che la DS Clara Rech abbia il coraggio di affermare, come apprendiamo da un lancio ansa del 9 febbraio, che “Assieme ad un gruppo di valutazione ho compilato un modulo prestampato riportando lo stato delle cose, ho riportato dati di fatto e non di valore”.

Invece di fare autocritica si rimuove proprio quel giudizio di valore, quel «favorisce il processo di apprendimento» espresso nel finale del documento e che dà un significato sinistro a tutto il Rav. Un giudizio che emerge anche in altre parti del documento dove si afferma che “il confronto tra i dati ISTAT” su disoccupazione e immigrazione mostra una situazione nel liceo “particolarmente vantaggiosa”. I figli di migranti e disoccupati sono, dunque, dipinti come uno svantaggio didattico. Ancora, Zunino fa notare nello stesso articolo come i “dati oggettivi” di carattere descrittivo sarebbero stati clamorosamente limati al ribasso. Solo un errore di calcolo? 

Per tutte queste ragioni I firmatari di questa petizione chiedono la rimozione della DS Clara Rech e dei membri del nucleo di valutazione dai loro incarichi per aver palesemente agito in contraddizione con gli articoli 3, 33 e 34 della nostra Costituzione.

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Primi Firmatari

Christian Raimo (docente - scuola secondaria superiore); Giovanna Caltanissetta (docente - scuola secondaria superiore); Danilo Corradi (docente - scuola secondaria superiore); Flavia D'Angeli (docente - scuola secondaria inferiore); Alessio Cavazza (studente - scuola secondaria superiore); Lorenzo Petrangeli (studente universitario); Gianluca Risi (studente universitario); Sole Tiberti (studente - scuola secondaria superiore)



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