PRIMA LA TUTELA DEGLI STUDENTI - NO ESAME DI STATO

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Punti della petizione:

1-Eliminare la didattica a distanza per l'anno scolastico corrente 2019/2020;

2-Eliminare l'esame di stato;

3-Possibilità ai candidati esterni di essere valutati nello stesso periodo degli altri studenti.

Il periodo attuale non è dei migliori, soprattutto per gli studenti. Molte sono state le decisioni prese dal Ministero dell'Istruzione, tra cui il recente "decreto scuola", ma nessuna di queste è stata presa ascoltando i consigli e le opinioni di chi vive tutto ciò in prima linea: gli studenti.
Le ultime settimane sono state un susseguirsi di problemi per la maggior parte degli allievi e delle famiglie: carichi estenuanti di compiti da svolgere e argomenti
da studiare, mancanza di risorse per poter seguire le lezioni, quantità di ore troppo elevata di video-lezioni e quant'altro.
Tutto ciò è successo perché, oltre a non aver ascoltato gli studenti, non si è tenuto in considerazione un altro elemento fondamentale e spesso dimenticato:
la loro salute fisica e psichica.
È palese che la situazione provocata dalla quarantena, metta già a rischio il loro benessere psico-fisico e che la vicenda scolastica non faccia altro che aggravare
la situazione, portando ad alti livelli di stress ed a possibili future conseguenze.
Per far fronte a ciò, sono richiesti dei cambiamenti, che andranno a salvaguardare la salute degli studenti, a breve e lungo termine, e che li porterà ad avere anche
più giustizia per il lavoro che hanno svolto durante gli anni di scuola.

1-Eliminare la didattica a distanza per l'anno corrente 2019/2020.
Come già fatto notare, la didattica a distanza ha numerosi problemi, inoltre porta grande stress agli studenti e famiglie. Mancanza di risorse, problemi di connessione, grandi quantità di compiti ed argomenti da studiare, valutazioni online, troppe ore di video-lezione. Questi sono tutti problemi che mettono a repentaglio il loro
benessere. Inoltre, i dati riportano che sono circa 2 milioni gli studenti non raggiunti dalla didattica a distanza, creando così delle discriminazioni tra chi se lo
può permettere e chi no. La proposta è di eliminare questa metodologia di apprendimento per il tempo rimanente alla conclusione dell'anno scolastico e di rimandare la sua esecuzione all'anno successivo, se ce ne sarà bisogno, lasciando così il tempo per una migliore organizzazione. Eliminandola, gli studenti potrebbero avere finalmente la possibilità di tirare un sospiro di sollievo e di gestire il loro tempo in maniera più ricreativa e di passare più tempo con la loro famiglia, alleviando
così, il peso della situazione. Se questa continuasse, oltre ai danni diretti allo studente, potrebbe essere danneggiata la sua carriera scolastica, dato che, in sede
di scrutinio, si potrebbe tener conto anche di essa.

2-Eliminare l'esame di stato.
L'esame di stato è da sempre un tormento per gli alunni ed ora, con la nuova emergenza, lo è più che mai. E' stato deciso che l'esame di stato verrà svolto in presenza, ma è ovviamente una scelta da rivalutare. I rischi sono ancora molti ed è quasi impossibile garantire la completa sicurezza di tutte le persone che si dovranno presentare all'esame, specie per i soggetti più deboli. Oltre a ciò, molte persone potrebbero dover prendere i mezzi pubblici, aumentando ancora di più i rischi per la loro salute. Svolgere l'esame in queste condizioni potrebbe compromettere il risultato finale degli studenti che si sono impegnati per diversi
anni e questa prestazione avrà molto impatto sulle loro vite. L'esame dovrebbe essere eliminato sia per l'anno corrente, che per tutti gli anni scolastici futuri. In
questo momento, chi ha problemi con lo studio non ha il supporto di un eventuale insegnante privato, né la possibilità di avere una spiegazione diretta degli argomenti,
così come il resto degli alunni. Inoltre, lo studio durante un periodo di grandi preoccupazioni come questo, risulterebbe molto difficile e poco efficiente, oltre che
dannoso per la salute. Oltre a ciò, l'esame non rende giustizia a nessun studente, indipendentemente da questa crisi. La valutazione dell'esame di stato varrebbe, normalmente, il 60% di un voto che ci si porterà dietro per tutta la vita, decidendolo solamente con dei test svolti alla fine della carriera scolastica. Per quanto riguarda l'anno scolastico corrente, invece, l'esame varrà il 40% del voto, ma è ingiusto che una parte così significativa di un voto così importante, venga deciso da un colloquio orale, svolto in presenza, in una crisi come questa. La valutazione finale verrebbe sicuramente danneggiata. Tutto l'impegno messo dagli allievi in molti anni di
studio, potrebbe non avere giustizia, è quindi necessario eliminare l'esame di stato e procedere ad un nuovo tipo di valutazione, che metta insieme le valutazioni
già ottenute durante il proprio percorso di studio al fine di garantire una reale valutazione che renda giustizia all'impegno di ogni alunno. In questo modo, non si
correrebbe il rischio che pochi test possano minare la valutazione finale dello studente, specialmente in un periodo difficile come questo. Per l'anno scolastico corrente, in caso di media negativa, si dovrebbe procedere mettendo la sufficienza, in quanto non c'è stato modo per gli studenti di recuperare.

3-Dare la possibilità ai candidati esterni di essere valutati nello stesso periodo degli altri studenti.
Con il nuovo "decreto scuola" viene chiarita la situazione riguardante i candidati esterni, dicendo che questi avranno la possibilità di essere valutati una volta
finita l'emergenza epidemiologica, quindi senza una data precisa. Questa è un'ingiustizia nei loro confronti, che potrebbero dover attendere addirittura dei mesi,
quando invece gli altri studenti avranno già ricevuto le loro valutazioni finali. È necessario dare loro la possibilità di essere valutati nello stesso periodo in cui
verranno valutati anche gli altri studenti, in modo tale da poterli rendere liberi di scegliere il proprio futuro insieme agli altri.

Vi chiedo di firmare questa petizione per tutelare noi studenti, sia per quanto riguarda la nostra salute, sia per le valutazioni, grazie.