immissione in ruolo degli idonei del concorso a cattedra 2016

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All'attenzione dell' Onorevole presidente del consiglio dei Ministri Conte Giuseppe all'attenzione dell'Onorevole ministro dell'istruzione Marco Bussetti

Gli idonei concorso docenti 2016, sono docenti che hanno sostenuto e superato tutte le prove scritte, pratiche e orali, del concorso indetto con D.D.G. n. 105,106 e 107 del 23 febbraio 2016, ma non risultano inclusi nelle relative graduatorie di merito perché collocatisi oltre la soglia del 10% dei posti messi a bando.

 

Per tale ragione si sono definiti “Idonei fantasma” (in particolare quelli della scuola secondaria), ed hanno costituito un Comitato con funzione di direzione e coordinamento.

 

Continuano, infatti, ad essere “Idonei fantasma” anche dopo:

 

 

- la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato “anche in deroga al limite del 10% limitatamente a coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, sino al termine di validità delle graduatorie medesime” (art. 17, lettera a del D.Lgs. n. 59/2017);

 

- l’inserimento, a tal fine, in elenchi graduati, in base al punteggio raggiunto e predisposti per ciascuna classe di concorso dai rispettivi Uffici Scolastici Provinciali in attuazione della Circolare Ministeriale 08.06.2017; alcuni Uffici scolastici hanno tuttavia pubblicato solo dei semplici elenchi alfabetici;

 

- la proroga di un anno della validità delle graduatorie di merito e dei suddetti elenchi con la Legge di bilancio n. 205 del 27/12/ 2017 .

 

Tali docenti si ritrovano a essere di fatto un “nullius” presente appena in qualche sparuto elenco che è ben distinto, con intenzionalità, dalle GM del concorso 2016, dove, invece, avrebbero dovuto essere inseriti, seppur graduati in ordine di punteggio, “per merito”.

In una scuola sempre più centrata sulla figura dello studente in quanto asse portante della società moderna, volta alla valorizzazione delle abilità e delle competenze necessarie ad una crescita intellettuale ma soprattutto umana del futuro cittadino europeo, il docente deve essere qualificato e deve, in quanto mediatore e facilitatore di conoscenze, costituire un punto di riferimento stabile e duraturo che guidi, supporti i suoi alunni.

 

Ebbene, gli idonei fantasma della secondaria hanno superato un concorso che ha mirato ad una selezione rigida e messo loro a dura prova ed ora sono pronti ad assicurare ai loro studenti conoscenze, competenze e una continuità scolastica finora per nulla raggiunta.

 

Tuttavia tali idonei, già abilitati tramite percorsi diversi (TFA, PAS o superamento di precedente concorso abilitante), plurititolati, preparati e ulteriormente selezionati da un concorso altamente selettivo (quello del 2016), per scadenza del termine di validità degli elenchi aggiuntivi, rischiano di essere superati dai partecipanti al FIT, percorso non selettivo che ad oggi non risulta neppure più riservato ai soli abilitati. In tal modo si danneggerebbero non solo gli “Idonei fantasma” ma l’intero Sistema Scolastico Nazionale, rinunciando ad insegnanti che ad oggi hanno concretamente dimostrato di essere altamente competenti e con anni di servizio alle loro spalle, e, allo stesso modo, perdendo di vista l’importanza dello studente nel futuro del nostro paese. A nulla è servita l’introduzione dell’insegnante di potenziamento, figura che poteva benissimo essere occupata dagli idonei, in quanto particolarmente rivolta al rafforzamento e all’approfondimento culturale degli studenti, se tale figura viene invece occupata da insegnanti non adeguatamente qualificati.

 

La possibilità per il MIUR di scorrere gli elenchi aggiuntivi solo nel caso in cui, nel breve arco temporale di 4 anni, si esauriscano le relative graduatorie di merito non rappresenta una tutela sufficiente per nessun idoneo e, soprattutto, per coloro che appartengono a classi di concorso in esubero sul territorio nazionale.

Bisogna considerare poi il paradosso creato dalla “gabbia regionale”, che ha permesso l’assunzione degli idonei in alcune regioni e non in altre e determinato un’ulteriore ingiustizia sociale che di fatto annulla il valore di un concorso pubblico.

 

Alla luce di quanto sopra, gli idonei della scuola secondaria chiedono di poter essere accolti a un tavolo di confronto con il fine di trovare soluzioni che rendano merito a coloro i quali hanno investito sulla formazione dei docenti per una scuola all’avanguardia e agli stessi docenti che, non con molti sacrifici, sono stati ampiamente selezionati anche e soprattutto grazie al superamento di tutte le prove del concorso 2016. Ciò considerando, in primo luogo che un buon alunno è sempre guidato da un docente motivato e che, per valorizzare ogni studente, occorrono insegnanti che abbiano dimostrato con il merito il loro valore.

 

Precisamente, il Comitato degli “idonei fantasma” chiede di potersi confrontare sulla possibilità concreta e attuabile di ottenere:

 

- il riconoscimento del proprio status giuridico di Idoneo attraverso la pubblicazione delle GM 2016 complete, ossia comprensive degli idonei oltre il 10% graduati sulla base del punteggio ottenuto, e superando, di conseguenza, la dolosa invenzione degli elenchi graduati, giuridicamente irrilevanti;

 

- l’assunzione per scorrimento di tutti gli idonei prima di qualsiasi altra assunzione da diversa procedura concorsuale, così come consentito agli idonei del concorso del 2012;

 

 

 

 

in alternativa,

 

 

- l’esaurimento delle GM 2016 entro il periodo di decadenza delle stesse con immissione in ruolo degli idonei sul potenziamento o sui posti di sostegno per i docenti in possesso di

specializzazione, atteso che quest’ultimo ruolo è spesso ricoperto da docenti di 2° e 3°

 

fascia delle graduatorie di istituto  privi della relativa specializzazione;

 

 

- l’attribuzione di una quota di assunzione riservata alle GM 2016, sulla quota destinata ai graduati FIT, che assicuri agli idonei del concorso 2016 un celere assorbimento nel tempo; fermo restando il mantenimento del doppio canale di assunzione (GM 2016 e GMR 2018) per gli idonei presenti in entrambe le graduatorie;

 

- un’opzione aggiuntiva di redistribuzione sul territorio nazionale per chi, libero da vincoli affettivi e con spirito e passione voglia servire lo Stato anche in altra Regione concorsuale.

 Consapevoli che il nostro ordinamento giuridico si fonda su leggi, decreti e provvedimenti prodotti da classi politiche che si sono succedute con la pretesa di apportare novità in campo di formazione professionale scolastica senza mai pienamente riuscire nell’intento, confidiamo in un suo pronto e celere intervento che tuteli il merito e la preparazione in un settore strategico quale quello della cultura/formazione scolastica.

 



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