Minori e giovani: diciamo no alla schiavitù sportiva

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Il diritto dell'atleta dilettante, giovane o minore, di svolgere attività sportiva viene ad essere leso dalla firma del cosiddetto "cartellino" che lo lega in modo quasi inscindibile per anni alla stessa società. Il giovane o minore è costretto a questa procedura per poter partecipare alla parte agonistica del suo sport  che è naturale evoluzione degli allenamenti. Ad esempio nella palla a volo la firma del cartellino vincola per 10 anni il giovane alla stessa società. Il tutto tenendo conto che non si parla di atleti retribuiti ma di giovani che pagano rette e quote per potersi dedicare ad una attività sportiva. Il vincolo sportivo viola il diritto di praticare la propria attività agonistica come sancito dalla Costituzione. La situazione perdura nonostante il CONI nel 2004 abbia richiesto una regolamentazione diversa e più chiara.

METTIAMO FINE ALLA VIOLAZIONE DELLA LIBERTA' DI PRATICARE SPORT



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