Riaprite cinema e teatri

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Il silenzio che incombe sulla riapertura di cinema e teatri è imbarazzante, mentre impazzano i dibattiti sui centri commerciali, gli impianti sciistici, le palestre. È questo il ruolo secondario che ricopre la cultura nel nostro Paese? È stato così facile far passare il concetto che la produzione e la fruizione artistica siano del tutto marginali nello sviluppo e nella coesione di una società? 'O tutti quanti, o nessuno' scrive la poetessa Mariangela Gualtieri nella sua iconica poesia '9 marzo 2020'. Eppure sembra che il silenzio incomba sulla riapertura di cinema e teatri, senza dibattito. Invece è importante. Lo è per moltissime persone, cui ora sta mancando profondamente condividere una socialità unica, cura per la mente e l'anima, tanto scosse dopo questi mesi. Ma non solo. Il settore sta attraversando una crisi profonda, e i lavoratori colpiti sono centinaia di migliaia, che non vogliono essere 'ristorati' seduti sul divano, ma vogliono esercitare il loro ruolo sociale. Questa arresa è allarmante, inquietante. La discussione deve riaccendersi. O tutti quanti, o nessuno. La motivazione delle code fuori dai teatri e dai cinema è inaccettabile, quando tutti siamo disciplinati esperti di file fuori dai supermercati ogni giorno a qualsiasi ora. O tutti quanti o nessuno. Riaprite i cinema e i teatri. Il Ministro della Cultura difenda il settore non con i ristori ma battendosi per dichiarare l'importanza di questo settore nella vita e nella crescita di un Paese.