Chiediamo che il Ministero della Salute promuova in tempi rapidi l'elaborazione di raccomandazioni sull'appropriatezza degli interventi medici nell'assistenza al parto vaginale e renda disponibile una versione divulgativa del documento.

PETIZIONE CHIUSA

Chiediamo che il Ministero della Salute promuova in tempi rapidi l'elaborazione di raccomandazioni sull'appropriatezza degli interventi medici nell'assistenza al parto vaginale e renda disponibile una versione divulgativa del documento.

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Mammifera Digitale ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Beatrice Lorenzin e a

Più rispetto e più appropriatezza nell'assistenza al parto
#partorispettoso

Nel nostro Paese l'assistenza al parto è eccessivamente medicalizzata. Non parliamo solo della percentuale di tagli cesarei, che è ben superiore a quella raccomandata dall'OMS, ma anche dell'assistenza al parto vaginale.

Il 19,4% delle donne che partoriscono per via vaginale ha il travaglio indotto. Al 43,6% viene praticata l'episiotomia, l'incisione del perineo [dati tratti da “Percorso nascita: promozione e valutazione della qualità di modelli operativi” dell'Istituto Superiore di Sanità]. Entrambe le pratiche andrebbero limitate a pochi casi necessari, secondo le evidenze della letteratura scientifica.

Troppe donne ricevono ossitocina, che rende le contrazioni più dolorose, senza specifiche indicazioni. Sono sottoposte a un ingiustificato monitoraggio continuo e costrette in posizione litotomica. Non possono bere o mangiare durante il travaglio.

Queste procedure, se applicate in modo non appropriato, cioè quando non servono, non garantiscono maggior sicurezza alla mamma o al bambino. Interferiscono con la fisiologia del parto, sono irrispettose del benessere e della dignità della partoriente, possono generare esse stesse una cascata di eventi avversi che richiedono ulteriori interventi medici.

In campo ostetrico-ginecologico l'abitudine e la routine prevalgono troppo spesso sull'appropriatezza. La medicina basata sulle prove di efficacia stenta a trovare applicazione [cfr. “La necessità di una ostetricia fondata sulle prove” di Murray W. Enkin].

Pertanto, chiediamo che il Ministero della Salute finanzi e promuova in tempi rapidi l'elaborazione di raccomandazioni sull'appropriatezza degli interventi medici nell'assistenza al parto vaginale, come già fatto per l'assistenza alla gravidanza fisiologica e per le indicazioni al taglio cesareo. Questi documenti non vincolano le scelte fatte in scienza e coscienza dal singolo medico, ma favoriscono una maggiore attenzione all'appropriatezza degli interventi.

Chiediamo inoltre che venga redatta una versione divulgativa delle raccomandazioni, per contribuire a una maggiore informazione e consapevolezza delle donne e delle future mamme, legittime protagoniste del parto.

Chiediamo un #partorispettoso dell'appropriatezza, un #partorispettoso della dignità della donna e del bambino.

PETIZIONE CHIUSA

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