TECNOLOGIA 5G E RISCHI PER LA SALUTE. SI INVOCA IL "PRINCIPIO DI PRECAUZIONE"!

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Campi elettromagnetici e salute… le conoscenze, fino a ieri...                                                                                                                      In linea generale i campi elettromagnetici non ionizzanti sono presenti ovunque nell'ambiente, generati sia da sorgenti naturali (elettricità nell'atmosfera e campo magnetico terrestre) sia da sorgenti artificiali (telefoni cellulari, elettrodomestici, radio, televisori, dispositivi medicali, ecc…).                                                                                 A partire dall’invenzione della Radio, pian pianino le sorgenti di campo magnetico artificiali hanno cominciato a crescere come intensità media fino ad al punto che oggi la disparità quantitativa di sorgenti artificiali e naturali è spaventosamente a favore delle artificiali di ben un miliardo di miliardo di volte.                                                                                              Breve parentesi descrittiva sui campi elettromagnetici.                                                                                Essi si classificano in base alla frequenza (ovvero al numero di onde che si propagano in un secondo) misurata in hertz (Hz) . Al riguardo, abbiamo:                                                                                             -campi a frequenza estremamente bassa: fino a 300 Hz.  Ad esempio, quelli generati dai dispositivi elettrici presenti nelle nostre case;                                                                                 -campi a frequenza intermedia: tra 300 Hz e 10 megahertz. Ad esempio, quelli generati dai computer;                                                                                                                                                   -campi a radiofrequenza o CRF: da 10 megahertz a 30 gigahertz. Ad esempio, quelli generati  da radio, televisori, antenne per la telefonia cellulare e forni a microonde.                                                                                                                                                          

Il principale effetto biologico della penetrazione delle onde elettromagnetiche nel corpo umano è il riscaldamento. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza o CRF, come cancerogeni di “gruppo 2B”, ovvero come possibilmente cancerogeni per gli esseri umani. Gli studi epidemiologici e sperimentali, non hanno ancora mostrato associazioni significative tra l'esposizione a campi magnetici e un'aumentata insorgenza di cancro in bambini e adulti. Fanno eccezione i risultati di alcuni studi di laboratorio che hanno mostrato un aumento del rischio di Schwannoma cardiaco (un tumore del cuore) dopo esposizione a radiofrequenze simili a quelle cui siamo quotidianamente esposti nell’ambiente.                                                                                                          Detto ciò, per quanto si sapeva circa le frequenze operative della stessa tecnologia 4G, da studi fatti (anche indipendenti), sono emersi sospetti fondati circa le possibili relazioni fra esposizione a tali frequenze elettromagnetiche e malattie come l’autismo, il diabete nei bambini, il tumore al cervello, il suddetto raro tumore del cuore (schwannoma cardiaco), le alterazioni ormonali e a carico del DNA. D’altra parte, la stessa  elettrosensibilità non è una malattia ambientale “rara” per pochi, sfortunati come si tende a pensare, ma riguarda potenzialmente ogni uomo e ogni donna.                                                                                                          Dunque allo stato attuale delle cose, poiché le esposizioni ai campi elettromagnetici (artificiali) generati da telefoni cellulari, cordless, dispositivi WI-FI, antenne di telefonia, contatori intelligenti e ripetitori, ANDRANNO AD INTENSIFICARSI A CAUSA DEL potenziamento tecnologico indotto dal 5G (la quinta generazione della telecomunicazione che dovrebbe permettere la connessione tra gli oggetti dando vita al cosiddetto “internet delle cose”), la situazione andrà decisamente COMPLICANDOSI dal punto di vista delle possibili ripercussioni in ambito sanitario!                                                                                           A parte il parere ininfluente dei negazionisti, la realtà obiettiva è che per la tecnologia 5G, funzionando SOLTANTO su brevi distanze e attraversando con difficoltà i corpi materiali solidi, sarà necessaria una massiccia implementazione del numero di antenne che raggiungeranno gioco-forza, una densità pazzesca per numero di abitanti. NESSUNO dunque, NESSUNO, riuscirà a sottrarsi a stimoli importanti di quel tipo.

Abbiamo chiesto un parere alla dr.ssa Maria Lucia Santoro, pediatra leccese e componente nazionale dell’ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) circa le prove dell’influenza e delle ripercussioni in campo medico delle onde elettromagnetiche:
- Risposta: <<Le conseguenze sono state dimostrate da recenti studi di epigenetica (una branca della biologia molecolare, ndr): le onde elettromagnetiche possono influenzare l’assetto del DNA e variare il fenotipo. Abbiamo riscontrato - prosegue - una riorganizzazione a carico del DNA che porterà a problematiche genetiche anche transgenerazionali, vale a dire sulle future generazioni. È per questo che si sconsiglia l’uso massiccio di elettrodomestici, pc e soprattutto i cellulari ai bambini; infatti, nella fase di sviluppo, vi sono ampie finestre di vulnerabilità per le quali le onde elettromagnetiche possono portare a conseguenze sia a livello del  neurosviluppo, sia della riorganizzazione del DNA>>.

Abbiamo chiesto alla dottoressa se, vi sono anche dei primi riscontri scientifici sugli effetti dell’implementazione della tecnologia 5G?
- Risposta: <<Trattandosi di una frequenza in un certo senso "potenziata", sicuramente essa inciderà sulla crescita ormonica del feto... durante quella fase, infatti, le cellule si riproducono a ritmo veloce e queste frequenze elettromagnetiche “maggiorate” è come se si mettessero a bombardare il feto da più direzioni. Noi dovremmo cercare di mettere in atto il Principio di precauzione: quando esso non viene rispettato, attendiamoci guai.                                                                                                                                 Ma non è tutto. Oltre alle conseguenze, neurologiche e ormonali in primis, un potenziamento dei ripetitori, potrebbe portare ad un graduale incremento dei tumori al cervello e di problematiche legate al cuore come aritmie e accelerazione improvvisa del battito, patologie riproduttive se non addirittura sterilità. Sono state persino riscontrate relazioni fra onde elettromagnetiche e disturbi del comportamento nei bambini, come autismo e iperattività>>.

Ma non finisce qui.                                                                                                        Il dr. Agostino Di Ciaula, medico e presidente dell’ISDE, mette in guardia da molto tempo sui rischi per la salute rappresentati dalla tecnologia 5G. Recentemente (18 Luglio 2019) scrive: <<I dubbi sui possibili effetti biologici delle onde millimetriche del 5G non riguardano solo le conseguenze dirette sulla salute umana ma anche quelle potenzialmente legate all’azione sui microbi (compresi quelli “buoni”) e sugli insetti. La magnetite contenuta nel corpo delle api ha un ruolo importante per le loro funzioni neurologiche e contribuisce al senso dell’orientamento (con cui per esempio, fanno ritorno alla colonia di appartenenza) ma le rende anche sensibili ai campi magnetici artificiali. Per questo l’esposizione alle frequenze proprie della telefonia mobile può avere effetti negativi (Sharma and Kumar, Current Science 2010, El Halabi et al. IEEE 2013). Le api sono per fortuna oggi poco esposte alle frequenze utilizzate dalla telefonia mobile ma la situazione potrebbe cambiare con l’arrivo del  5G…>>                                                                                                                                          Il 10 Luglio 2019, il dr. Di Ciaula scrive ancora: <<Il 5G userà onde millimetriche ad elevata frequenza che si sommeranno all’esistente, aggiungendo specificità proprie in termini di effetti biologici. Saranno usate frequenze sino a 26 GHz (gigahertz) (“bande pioniere”) prima di pervenire all’impiego di frequenze più alte… nella gamma tra 24.25 e 86 GHz (fonte AGCOM). Questo articolo pubblicato su Nature – Scientific Report da autorevoli ricercatori francesi, è uno dei tanti che secondo alcuni, “non esistono”. Una delle tante spie di pericolo accese e ignorate dalla politica. Questo si occupa di effetti biologici (NON termici) delle onde millimetriche, quelli COMPLETAMENTE IGNORATI dalla normativa vigente, probabilmente prossima persino ad un aumento dei limiti. Le onde millimetriche possono penetrare nella cute fino a 10 millimetri, una profondità tale da generare effetti sulle cellule cutanee stesse, sulle terminazioni nervose e sul microcircolo, con potenziali effetti locali e sistemici da rilascio di mediatori. L’articolo dimostra, in vitro, una disregolazione del profilo metabolomico dei cheratinociti umani (cellule della cute) attribuibili ad un danno delle membrane cellulari indotto da onde millimetriche a 60 GHz. Non si possono certo estrapolare i risultati ottenuti “in vitro” a livello sistemico e clinico ma secondo gli Autori sono “necessari ulteriori studi per valutare gli effetti biologici delle onde millimetriche… PRIMA DELL’IMPIEGO SU LARGA SCALA DI TECNOLOGIE BASATE SU QUESTE SPECIFICHE FREQUENZE”. Esattamente il contrario di ciò che sta accadendo: la politica ci sta imponendo rapidamente un “impiego su larga scala” delle onde millimetriche ignorando tutte le evidenze disponibili sugli effetti biologici generali delle radiofrequenze e ignorando le moltissime raccomandazioni del mondo scientifico sugli effetti biologici SPECIFICI delle onde millimetriche, ancora in fase di studio e CON RISULTATI PRELIMINARI PREOCCUPANTI. La politica, sulla spinta degli Operatori Telefonici, si sta assumendo un enorme responsabilità davanti agli italiani, ignorando consapevolmente i tanti avvertimenti del mondo scientifico senza fornire giustificazioni accettabili. Oltre ad essere inaccettabile dal punto di vista etico e medico-scientifico, questo pone a rischio non solo l’articolo 41 della Costituzione ma i fondamenti democratici della Repubblica Italiana e la tutela dei diritti inviolabili dei cittadini>>.

Sulla base di quanto detto, questa petizione ha lo scopo di sensibilizzare il ministro della salute, dr.ssa Giulia Grillo e il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Dr. Danilo Toninelli, a riconsiderare il tutto, nella misura in cui, prima ancora che la tecnologia 5G possa divenire una  realtà, si POSSA INVECE ATTENDERE ULTERIORI RISPOSTE DAL MONDO SCIENTIFICO SULLA SICUREZZA D’IMPIEGO DELLA TECNOLOGIA IN QUESTIONE, INVOCANDO AL RIGUARDO IL NOBILE PRINCIPIO DI PRECAUZIONE.