Verifiche sommative uguali per tutti gli studenti delle scuole superiori

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Per accertare la preparazione degli studenti e per avere una scuola di qualità, senza differenze tra Nord e Sud, tra centro e periferia e anche tra classi di uno stesso istituto, si richiedono per ciascun anno di ogni corso di studi verifiche sommative uguali, predisposte a livello nazionale, con la correzione automatica, da svolgere preferibilmente su supporti elettronici (pc, tablet o smartphone).

Così si garantirebbe un elevato standard di apprendimento e si potrebbe monitorare in ogni disciplina l’andamento di tutti gli istituti secondari di II grado presenti sul territorio nazionale.

Così assumerebbe maggiore autorevolezza l’intera scuola italiana. Ogni insegnante, chiamato costantemente a finalizzare le sue lezioni al superamento di prove totalmente oggettive, più facilmente potrebbe essere visto dai ragazzi come un alleato nel raggiungimento di precisi obiettivi didattici. Viceversa ogni studente, chiamato più volte all’anno a misurare le competenze acquisite nel proprio percorso formativo, potrebbe sperimentare direttamente il significato della meritocrazia e verosimilmente ottenere una preparazione adeguata agli studi universitari e/o alle sfide del mondo del lavoro.

Così si potrebbe parlare veramente di scuola 2.0 e gli smartphone, insieme agli altri device che ormai caratterizzano la vita quotidiana, potrebbero entrare a pieno titolo nelle classi in linea con le recenti indicazioni ministeriali (v. per esempio https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/l-impegno-della-scuola-per-i-nativi-digitali).



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