Stop alla medicalizzazione nelle scuole ,basta patologizzare l'infanzia!

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Noi genitori, nonni ed educatori esprimiamo allarme e forte preoccupazione per lo sconsiderato aumento di richieste di certificazione dei disturbi dell'apprendimento e del comportamento.

Quando al bambino viene attribuito un disturbo da parte degli adulti, questo viene recepito come una proiezione degli adulti su di lui, e, proprio a causa dell' etichetta affibbiatagli , il bambino subisce una sorta di pressione interna che gli provoca insicurezza, angoscia, paure, frustrazioni, riducendone l’autostima.
In questo modo possono generarsi in lui comportamenti inadeguati I quali, a loro volta, vengono considerati anomali e la cui causa è attribuita ingiustamente ad una patologia insita nel bambino..(Una sorta di circolo vizioso).
Quando un comportamento diventa eccessivo, insolito o inadeguato, quando il bambino trova difficoltà nell'apprendimento, non c'è quasi mai un adulto che si metta in discussione o che valuti le proprie responsabilità.
Nelle condizioni di vita di oggi vi sono tante carenze, sia nella società, sia nelle famiglie che nelle istituzioni. Le città non offrono ai bambini la possibilità di muoversi liberamente, I bambini hanno uno stile di vita molto sedentario, tante ore seduti a scuola e poi ancora a casa con l'uso smisurato di tablet, cellulare, pc, tv, ecc…che ne fissano l’attenzione.
Sono ipercontrollati e iperprotetti.
Spesso vittime di grandi aspettative, di metodi didattici obsoleti, rigidi oppure di conflitti o situazioni familiari complesse.
Queste e tante altre situazioni interne ed esterne possono incidere negativamente sull'apprendimento e/o sul comportamento dei bambini.
Ma non è possibile che ci si ostini a cercare il problema nel bambino, attribuendo queste difficoltà alla genetica o alle neurodiversità, a lesioni o alterazioni celebrali che non sono riscontrabili con esami clinici, scientifici, strumentali (TAC, risonanza, ecc..).
Per le diagnosi e le certificazioni dei disturbi vengono effettuati SOLO semplici test, prove di lettura, scrittura, calcolo, comprensione del testo, giochini sul computer ;
Ogni bambino che non rientra negli standard minimi richiesti è automaticamente affetto da uno o più disturbi.

Un disturbo dell'apprendimento è una condizione patologica a base organica geneticamente determinata da disfunzione celebrale (definizione dall'organizzazione mondiale della sanità) e, quindi per determinare una diagnosi di DSA devono essere presenti condizioni patologiche del sistema nervoso centrale; ed è evidentemente improbabile la possibilità che disfunzioni del sistema nervoso centrale caratterizzino il 15/20% (richieste della scuola) della popolazione scolastica. In più all' Accademia mondiale sulle difficoltà di apprendimento considerano la presenza di Dsa nei bambini non superiore del 2,5% .
Quindi questo vuol dire che nel 17,5% (circa) dei bambini etichettati DSA non è presente nessuna patologia che possa condurre a una diagnosi di disturbi dell'apprendimento.
Vale la pena ricordare anche che il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) non richiede prove scientifiche, ma semplicemente si basa sul parere degli esperti che votano con un sistema democratico che non ha nulla a che vedere con la scienza!
Sinceramente noi troviamo assurdo che tutti questi bambini debbano essere sottoposti a l'iter diagnostico senza una reale condizione di patologia.
Quindi in assenza di gravi patologie celebrali, noi crediamo non si possa accettare una diagnosi fatta tramite test basati su punteggi equiparati a dei parametri standard,considerando anche l'unicità dell'individuo e il differente background educativo.
Bisogna valutare anche che un intervento sanitario non necessario può essere dannoso e provocare effetti collaterali come insicurezze, traumi, paure e frustrazioni.
Di questo passo si perde l'obbiettivo principale: "il bambino e il suo naturale sviluppo".
Certificando il disturbo nel bambino eliminiamo automaticamente l'esistenza e la ricerca di ogni possibile causa dal problema e la ricerca di soluzioni adeguate !!!
Vi siete mai chiesti cosa prova un bambino costretto a sopportare tutte queste indagini su di lui che inevitabilmente lo fanno sentire "diverso"??
Vi siete mai chiesti come sarà il futuro dei bambini certificati con questa etichetta di "disturbati"?
Quali prospettive avranno anche nell'ambito lavorativo?
Noi chiediamo una didattica adeguata e una pedagogia che rilevi le reali problematiche e trovi soluzioni in ambito didattico e pedagogico,non nei corridoi delle asl e nei centri riabilitativi.
La moda dei disturbi non è solo deleteria per i nostri bambini e la loro crescita, ma costa enormemente allo Stato,( cioè a noi cittadini) che versa enormi quantità di denaro per visite specialistiche, terapie nei centri per il recupero, strumenti compensativi /dispensativi; mentre si potrebbe investire mirando ad offrire ai bambini più spazi all'aria aperta,laboratori di arte ,palestre per lo sport.
Medicalizzare l'infanzia, dando ai bambini strumenti che non serviranno a far imparare loro a leggere,scrivere e far di conto porterà solo ad un abbassamento del livello culturale degli italiani!!

Ogni bambino è per natura curioso e predisposto ad apprendere se è sereno.
Serve un'alleanza educativa tra gli adulti che punti al rispetto dei tempi ,all'incoraggiamento e al benessere dei bambini!
Gli adulti devono costruire una nuova storia ,i bambini meritano molto di più di questa aggressività diagnostica!!
Questa è una grande crudeltà verso l'infanzia !!!!

Tiziana Marzano -Tizzy Oltre  , Manila Mattei , Anna Martelli, Delia Ancarola, Anna Azzini, Francesca Collu ,Daniele Pinna, Franco Frijio , Gina Montalbano, Barbara Daidone, Imma Savona, Maria Teresa Colombo ,Viviana De Anna, Silvestro Spagnuolo, Maria Marzano,Dtt. Silvia Spanu, Edna Rogusti, Luciana Boarolo, Soncini Silvano, Guido Maurizio Antonio, Leonardo Iori ,Raffaella Soncini.

 

 



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