No al vincolo quinquennale per neoimmessi nell’anno 2020/2021

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La Camera dei deputati ha approvato il Decreto scuola (Decreto Legge 29 ottobre 2019, n. 126), approdato il 25 novembre dopo il lavoro svolto nelle Commissioni di merito riunite VII e XI, Cultura e Lavoro. Il testo è stato pubblicato in gazzetta ufficiale del 29 Dicembre 2019. Tra le norme introdotte vi sono quelle che riguardano il vincolo quinquennale su scuola e la cancellazione dalle graduatorie in seguito al superamento dell'anno di prova.

Il comma 17-octies dell'articolo 1 innalza da 3 a 5 anni scolastici di effettivo servizio - per tutti i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato - l'obbligo di permanenza nella scuola di titolarità, a decorrere dall'anno scolastico 2020- 2021, con alcune limitate eccezioni.
Tutti i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato potranno chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria, l'utilizzazione in altra istituzione scolastica o ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso solo dopo 5 anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di titolarità. Tale previsione si applica a decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l'anno scolastico 2020-2021. Rispetto all'attuale normativa, che prevede attualmente un vincolo triennale di permanenza in una provincia, si allunga il periodo di permanenza (non più nella provincia, ma nella scuola di titolarità), da 3 a 5 anni scolastici.
Occorre precisare che, per la scuola secondaria, il docente è già tenuto a rimanere nella scuola dove ha svolto il periodo annuale di prova, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, in base a quanto disposto dall'art. 13, co. 3, del d. lgs. 59/2017. L'obbligo di permanenza quinquennale dunque già vige per i docenti della scuola secondaria. In questo modo viene però esteso a tutte le immissioni in ruolo disposte a partire dall'anno scolastico 2020\2021 a qualsiasi titolo (quindi da qualsiasi graduatoria).

Inoltre, in virtù del provvedimento in esame dunque l'obbligo di permanenza quinquennale è parimenti esteso, rispettivamente, anche:

- al personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado che supera il periodo di formazione e di prova del concorso straordinario; 
- al personale docente ed educativo immesso in ruolo, su propria istanza, in territori diversi da quelli di pertinenza delle rispettive graduatorie qualora residuino posti vacanti e disponibili.
La modifica prevista dal comma 17-octies mira a rendere coerente le specifiche disposizioni già introdotte con riguardo a determinate categorie di docenti, attribuendo dunque una valenza generale all'obbligo di permanenza quinquennale.

Le disposizioni di cui al comma suddette non sono derogabili dai contratti collettivi nazionali. Si tratta di una precisazione molto importante poiché in passato le norme vigenti sono state spesso derogate dai contratti collettivi negoziati con le organizzazioni sindacali.
Sono fatti salvi i diversi regimi previsti per il personale immesso in ruolo antecedentemente al termine all'anno scolastico 2020/2021. Pertanto i nuovi vincoli non si applicano ai docenti immessi in ruolo precedentemente all'anno scolastico 2020/2021.(tratto da Obiettivo Scuola fonte web)

Premesso quanto sopra, noi docenti, ancora nelle graduatorie del concorso ordinario del 2016 e del concorso straordinario 2018 che non siamo stati immessi in ruolo, riteniamo inaccettabile un trattamento diverso rispetto ai nostri colleghi già immessi nell’anno 2019/2020 dalle stesse nostre graduatorie. Anche noi dobbiamo avere la possibilità di usufruire dell’assegnazione provvisoria diritto imprescindibile del lavoratore per ricongiungersi alla famiglia. Pertanto chiediamo al Ministro dell’Istruzione di modificare quanto riportato nel Decreto già pubblicato in gazzetta il 29 Dicembre relativamente alla possibilità di poter usufruire dell’assegnazione provvisoria per i neoimmessi 2020/2021 e successive immissioni.

Distinti Saluti

Docenti specializzati seconda fascia