Regolamentare gli Imballaggi

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Ogni italiano produce in media più di 480 kg di rifiuti urbani all'anno. Al ritorno dalla spesa gettiamo gran parte di ciò che abbiamo appena comprato (pacchi di biscotti, involucri plastificati, buste di merendine, sacchetti per la frutta...), pagandoli di nuovo in termini di danni tanto ambientali quanto economici . Ciò è dovuto alla diversità dei materiali utilizzati e al fatto che ogni azienda sceglie e produce imballaggi, e in generale prodotti, senza doversi preoccupare di dove questi finiscano dopo l'utilizzo. Il contenitore diventa rifiuto, grava sui costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti e va ad intasare discariche e ad alimentare inceneritori.

La Terra è di tutti ed è incredibile e inaccettabile essere costretti a deturparla ad ogni nostro acquisto.

La nostra terra deve accogliere 29 milioni di tonnellate di ciò che buttiamo nel cestino di casa e che non viene riciclato. Tanti materiali diversi, non pensati per essere riusati, causano difficoltà e inefficienze nei sistemi di raccolta e riciclaggio dei rifiuti: costituiscono uno spreco enorme pagato da noi consumatori. Bisogna quindi riusare i contenitori (bottiglie e barattoli di vetro, flaconi di detersivi) e riciclare gli involucri non riutilizzabili. La questione del riuso sta venendo ora affrontata con la reintroduzione del vuoto a rendere, a cui deve essere affiancato un efficace sistema di riciclaggio.

Chiediamo quindi al Ministero dell'Ambiente di:

  • definire un ristretto elenco di materiali per imballaggi riciclabili chiaramente riconoscibili. 
  • vietare la produzione di imballaggi compositi e non separabili. 
  • vietare l'utilizzo di materiali e imballaggi non riciclabili.

Così che il Governo metta noi cittadini nelle condizioni di adoperarci per il bene nostro e delle generazioni future.

Infatti i vantaggi sarebbero sia ambientali che economici :

  • Noi cittadini saremmo facilitati nello smistare i rifiuti nel modo corretto, leggendo su ogni imballaggio il tipo di materiale di cui è composto, espresso in modo chiaro e comprensibile a tutti.
  • Il complesso sistema di raccolta e riciclaggio risulterebbe snellito e più efficiente, data la presenza di soli materiali adatti ad essere riciclati.
  • Non saremmo più costretti a vedere sprecati soldi e materiali nel cestino dell'indifferenziato.

Una normativa che definisca i materiali utilizzabili negli imballaggi sarebbe quindi un importante passo verso la risoluzione alla radice del problema rifiuti urbani, senza alcuna complicazione né per la grande distribuzione né per i consumatori, andandosi a risolvere in un adattamento della produzione. Le aziende devono prendersi la responsabilità di ciò che producono, noi di ciò che ricicliamo.

"Non abbiamo ereditato la terra dai nostri padri, la abbiamo presa in prestito dai nostri figli"

 



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